È stata l'elettronica Fia a mettere KO Vettel

Il guasto in Austria causato dalla centralina unica: come quello Ferrari di Melbourne
È stata l'elettronica Fia a mettere KO Vettel

Pubblicato il 2 luglio 2014, 12:13

C’è un pericolo in più per la Red Bull: l’elettronica Fia. Il guasto che ha fermato Sebastian Vettel nelle prime fasi del Gp Austria sarebbe stato, infatti, provocato proprio dalla centralina unica fornita dalla Mes (McLaren Electronic Systems) sotto il controllo della Federazione. In pratica, quando Sebastian, all’inizio del Gp, ha premuto il pulsante “O.T.” per avere più potenza, il sistema è entrato in una sorta di auto-protezione, interpretando alcuni dati in modo errato. Il pulsante OT (che sta per overtaking, sorpasso) ce l’hanno tutte le F.1. In sostanza permette un regime un po’ più elevato, o una mappatura più “spinta”; per brevi tratti, quelli in cui al pilota servono più cavalli. Ma per evitare frodi - ad esempio, un flusso di benzina maggiore del consentito - quando il pilota spinge il pulsante, queste “informazioni” all’elettronica di bordo vengono prima controllate dalla centralina Mes. In questa fase è successo qualcosa e il motore Renault della Red Bull di Vettel si è praticamente fermato. Ma non c’era un vero guasto. Tanto è vero che, una volta che il software ha completato la corretta procedura di controllo, il V6 ha ripreso a funzionare. Solo che a quel punto Seb era troppo indietro, nella rimonta ha rotto l’ala davanti contro la Sauber di Gutierrez e a quel punto il suo box lo ha fermato per risparmiare km sul motore. Si tratta di un problema elettronico stranamente simile a quello che aveva rallentato le Ferrari nelle prime fasi del Gp di Australia, prima gara del mondiale. In quel caso, la centralina Mes avrebbe dovuto dare il “via libera” all’uso dello Mgu-K una volta superati i 100 Kmh, come prevede il regolamento (anche quest’anno, cioè, si parte “a benzina”, il motore elettrico entra dopo circa 2 secondi e mezzo). Dopo questo inconveniente, la Ferrari ha rivisto con la Fia i protocolli del software e il problema è scomparso. Ora la Red Bull farà altrettanto. Ma ormai il danno è fatto. Alberto Antonini

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