Cambia così la Ferrari B per Montreal

Arriva al Gp Canada la più grossa evolizione stagionale della F14 T per ridurre il divario da Mercedes e Red Bull
Cambia così la Ferrari B per Montreal

Pubblicato il 3 giugno 2014, 18:34

Ci verrebbe da chiamarla “versione B”, oppure Ferrari “evo”. C’è tantissima attesa sulla F14 T modificata per Montreal. Ma la parola d’ordine dovrebbe invece essere “realismo”. Tanto realismo. È vero, i tifosi si aspetterebbero il miracolo, il colpo di reni capace di sovvertire una stagione già compromessa; lo slancio di orgoglio da una Ferrari azzoppata. Ma prima di correre, bisognerà imparare a camminare. Con questo spirito la Ferrari va in Canada: imparare. E sì, è giusto dire che la gara di domenica sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve - e anche i due-tre Gp successivi - saranno decisivi. Perché dal loro esito dipende tutta la politica di Maranello per questa stagione e soprattutto per la prossima. Siamo già arrivati al solito bivio: investire su questo 2014, con l’obiettivo minimo di stare davanti alla Red Bull, oppure spostare risorse umane, tecniche e soprattutto finanziarie verso il prossimo campionato? Sappiamo bene che queste parole sono tutt’altro che musica alle orecchie degli appassionati. La fame di risultati non la puoi placare con le promesse a lungo termine. Però, appunto, bisogna essere realisti fino alle estreme conseguenze. Ed è con questa filosofia che la Ferrari si prepara a far debuttare la “nuova” monoposto a Montreal. “Nuova” con le virgolette, e bisognerebbe raddoppiarle. Oddio, di novità ce ne sono, nel programma di lavoro della F14 T. Le novità di motore promesse da Montezemolo e confermate da James Allison nelle settimane scorse, e anche qualcosa di più. Quello che ancora non si sa è quanta parte del “pacchetto” aerodinamico sarà effettivamente messa in vettura. E soprattutto quanto, fra le soluzioni provate, funzionerà e sarà deliberato anche per le prossime gare. Di seguito vi spieghiamo quali sono. Ali a basso carico Il livello di carico nel 2014 è comunque basso, indipendentemente dalla pista. Per il Canada ci saranno profili adeguati, ma si punta soprattutto a ridurre la resistenza, in modo da non penalizzare la velocità in rettilineo. Qualcosa era già stato fatto in Spagna introducendo il mono-pilone. Importante ora è raggiungere il giusto equilibrio aerodinamico tra avantreno e retrotreno. Motore più potente È la novità più importante anche se invisibile. In Canada e per le gare successive, la Ferrari userà mappature più “aggressive”, in grado cioè di esprimere tutta la potenza e sfruttare la carica elettrica dello Mgu-H. Per questo è stata studiata una ulteriore benzina Shell - già provata - che garantisce un maggior livello di affidabilità. Non si può porre invece rimedio al problema del turbo troppo piccolo: le dimensioni non si possono modificare. Modifiche al fondo scocca La F14 T soffre di comportamento instabile nei trasferimenti di carico. Questo può essere ricondotto a un problema con il fondo scocca: quando il flusso non segue più le forme del diffusore, cambia improvvisamente il livello di carico. Sono state studiate modifiche per migliorare l’efficienza, anche perché si tratta di deportanza che si “paga” poco in resistenza. Prese freni più efficienti Alonso si è lamentato a volte del comportamento in frenata. A Monaco ha avuto problemi di bilanciamento. Le prese d’aria dei freni sono anche dispositivi aerodinamici che aiutano a dirigere il flusso. Ma a Montreal devono essere studiate anche per il raffreddamento, perché le staccate sono violente e in successione. E il basso carico 
aerodinamico non aiuta a rallentare.

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