Per Marco Mattiacci quello sfuggito a Raikkonen è un terzo posto che avrebbe significato davvero molto per la Ferrari: «Monaco è storicamente un Gran Premio imprevedibile ed eravamo ben consapevoli dell’esistenza di mille variabili. Riuscire a mantenere il terzo posto sarebbe stata un’iniezione di ottimismo per tutta la squadra, ma eventi al di fuori del nostro controllo non lo hanno reso possibile. Stiamo lavorando tutti senza sosta e sono certo che grazie alla grande professionalità delle persone che mi circondano sapremo migliorare giorno dopo giorno, per tornare ad essere competitivi nel breve periodo ma soprattutto per arrivare a raggiungere i traguardi ambiziosi per i quali deve lottare la Ferrari».
Piuttosto, Pat Fry rivela che nemmeno ad Alonso è andato tutto per il verso giusto: «Oggi a Monaco la sorte non è stata dalla nostra, soprattutto nel caso di Kimi. Mercedes e Red Bull hanno confermato un potenziale maggiore del nostro, ma grazie ad una bellissima partenza credo che Kimi – terzo alla prima curva – avrebbe potuto concludere sul podio. Purtroppo durante il periodo di Safety Car la sua F14 T è stata urtata da una Marussia, e questo lo ha costretto a fare due soste nell’arco di due giri, rovinando di fatto la sua gara. Anche Fernando ha avuto un buono scatto al via ma pochi istanti dopo e per tutto il primo settore la sua vettura ha registrato un calo di potenza temporaneo. Fortunatamente è riuscito a non perdere troppe posizioni e a gestire una gara praticamente in solitaria. Da domani a Maranello riprenderemo a lavorare sui nostri punti deboli: siamo certi di poter migliorare ed ora dobbiamo dimostrarlo con i fatti».
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