Così il danno alla scocca Ferrari

Ecco come si è verificato l'inconveniente che ha fermato le prove di Alonso
Così il danno alla scocca Ferrari

Pubblicato il 9 aprile 2014, 21:16

Abbiamo visto come nel corso del mattino Alonso e la Ferrari siano stati costretti a sospendere le prove in Bahrain, che in quel momento miravano a test di assetto ma anche di mappature motore, per via della scocca danneggiata. Cerchiamo dunque di chiarire meglio cosa sia effettivamente successo. Tutto prende il via quando, nel primo turno di prove libere del GP a Sakhir, venerdì scorso, Raikkonen va ad incocciare violentemente con il cordolo alla curva 4 (poi modificato dopo che anche Maldonado si fa protagonista di un’analoga disavventura) danneggiando non solo il fondo della monoposto, ma anche la scocca stessa. Il problema viene diagnosticato immediatamente, ma in pista non è possibile effettuare una riparazione più efficace rispetto a quella di incollare “pezze” di fibra in carbonio alla zona lesa. A GP "archiviato", a Maranello si sarebbe deliberata dunque una nuova scocca da inviare in Cina (le preparazioni al prossimo GP sono già in corso) assieme a quella usata in gara da Alonso, lasciando per i test in Bahrain quella usata da Raikkonen, comunque riparata. E si arriva dunque alle prove supplettive, nel corso delle quali stamattina Alonso è arrivato ad un certo punto alla staccata della curva 1 riscontrando che la F14 T “tirava” di lato. Subito rientrato ai box, una rapida verifica ha permesso di accorgersi che il danno iniziale si era esteso. A questo punto, visto che in ogni caso il comportamento della monoposto non era accettabile, si è quindi deciso di sospendere le prove, per evitare che questa crepa si estendesse ancor di più, compromettendo le possibilità di riparazione definitiva della scocca. Infatti ora questo telaio verrà sistemato in modo più opportuno, con le dovute operazioni anche in autoclave, in modo da renderlo nuovamente operativo. Con ogni probabilità non verrà utilizzato nel prossimo GP a Shanghai, ma costituirà comunque un utile elemento di riserva e ricambio. Maurizio Voltini

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