Analisi: i 3 punti del progresso Ferrari

Nuova benzina, nuova elettronica, e un gran lavoro sullo sterzo di Raikkonen. Ma serve tanta prudenza
Analisi: i 3 punti del progresso Ferrari

Alberto AntoniniAlberto Antonini

Pubblicato il 28 marzo 2014, 11:57

Dal nostro inviato a Sepang (Malesia): Alberto Antonini Trentacinque millesimi di secondo sono un’inezia, su un circuito di 5,4 chilometri. È il distacco che separa Raikkonen da Rosberg, ancora una volta il più veloce, ed è un distacco abbastanza “genuino”, in condizioni di giro veloce. Del resto, quando un team deve recuperare, i suoi progressi sono generalmente più veloci rispetto a quelli di chi sta davanti. E la Ferrari, indubbiamente, ha recuperato. Lo dicono a bassa voce gli uomini di Maranello, pur con tutta la prudenza accademica del venerdì. Nuova benzina, nuove strategie, nuovo sterzo. Si riassume così il progresso fatto dalla F14 T nei giorni fra l’Australia e Sepang. La benzina della Shell è un po’ più “aggressiva”, studiata per avere un miglior rendimento di combustione, che si traduce anche in maggior efficienza. Lo sterzo è quello di Kimi, sempre molto sensibile alle regolazioni dell’avantreno (ricordate quanto si è lamentato l’anno scorso di quello della Lotus?). In squadra si è lavorato per perfezionare la precisione di sterzata, visto che Iceman è uomo dalle correzioni millmetriche. Diverso infatti il suo approccio alla curva rispetto a quello di Alonso: Raikkonen va in corda più presto, e in uscita deve allargare. Non sarà il massimo per la simulazione di gara (e infatti qualche problema l’ha avuto, rispetto a Fernando), ma per il giro veloce conta parecchio. Le strategie sono, in pratica, le mappature elettroniche. È vero che il software è “congelato” nei suoi punti fondamentali, ma all’interno dei limiti fissati dalla Fia, ci si può muovere abbastanza. La Ferrari per il momento ha fatto un buon lavoro, ma restano i problemi di velocità di punta (dovuti a un deficit di potenza rispetto a Mercedes) e soprattutto resta la minaccia della Red Bull, vicinissima con Vettel. Quanto alla Mercedes, neppure la W05 è perfetta. Hamilton ha lamentato problemi di bilanciamento nei suoi “long run” con più benzina. Ma resta l’impressione che abbia una riserva di prestazioni che può far comodo in gara. Per la qualifica, grande incognita è a pioggia: per sabato le previsioni danno l’80 per cento di possibilità di temporali. Sarà una lotteria. Domenica, invece, il Gp si potrebbe correre sull’asciutto.

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