8 luglio 1990: 100esima vittoria Ferrari, ma il protagonista fu Ivan Capelli
Al Paul Ricard la Ferrari celebra un traguardo storico con Alain Prost, mentre Ivan Capelli, porta la Leyton House a un passo da una della vittoria in Formula 1
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Maurizio Voltini
Pubblicato il 15 marzo 2014, 06:56
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Si è arrivati al primo vero momento topico della stagione F1 2014: le prove di qualifica del primo GP, quello d'Australia. Che inizieranno alle ore 7 italiane, quando invece a Melbourne saranno le 17, anche stavolta seguite dalla nostra cronaca diretta in parallelo fra web e twitter, sempre sul nostro account dedicato @autosprintLIVE.
Molti i dubbi che precedono questa fase: non soltanto quello classico su chi sarà il più veloce nella prestazione pura, ma anche su chi riuscirà a non avere (troppi) problemi. Perché anche se le prove valide per lo schieramento non sono normalmente un momento in cui conta l'affidabilità, stavolta c'è la possibilità che una sosta di troppo - o troppo prolungata - ai box per problemi tecnici anche banali, mandi tutto all'aria. Vedremo anche se lo sfruttamento al 100% delle power unit causerà inconvenienti inaspettati per chi ancora non ha raggiunto l'ottimale messa a punto dei nuovi apparati propulsivi.
A tutte le questioni esposte, si aggiunge inoltre la quasi certezza dell'arrivo della pioggia. In ogni caso il tempo di riferimento è quello della pole 2013, ottenuta da Vettel con 1'27"407 sui 5.303 metri del circuito di Albert Park. Sul quale ricordiamo sono previste due zone di attivazione del DRS: il rettilineo di partenza e l'allungo successivo fra le curve 2 e 3 (in realtà non molto "rettilineo"). Ricordiamo anche che in qualifica saranno sempre operativi certi nuovi limiti regolamentari, come il consumo istantaneo massimo di 100 kg/h o la possibilità di usare l'Mgu-K per non più di 33 secondi al giro. Anche se resta da vedere come verrà gestita da team e piloti la scarica delle batterie nell'uso dell'Ers: può darsi che qualcuno effettui due giri veloci intervallati da un giro lento, per assicurare la ricarica completa del pacco accumulatori. Ma, come sempre, vedremo cosa accadrà direttamente in pista, anche perché gli stessi team stanno affrontando e scoprendo di volta in volta queste situazioni.
Maurizio Voltini

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