Nuovo team F1: Haas e gli altri

C’è spazio per un’altra squadra. Ma con quali garanzie?
Nuovo team F1: Haas e gli altri

Pubblicato il 17 gennaio 2014, 15:07

Da quando, alla fine dell’anno scorso, la Fia ha annunciato di avere aperto all’iscrizione di un nuovo team per il 2015, i nomi dei possibili candidati si sprecano. Anche perché non c’è nessuna certezza che gli attuali undici team arrivino all’anno prossimo: almeno quattro versano in condizioni finanziarie drammatiche. L’ultimo nome della lista è quello dell’americano Gene Haas, fondatore del team Nascar noto oggi come Stewart-Haas Racing. Haas, 62 anni, non è parente del Carl Haas che negli anni ‘80 diede vita alla Lola-Beatrice in F.1 e fu uno dei più importanti team manager della IndyCar. Si tratta di un imprenditore che dispone di vere risorse. Della sua struttura farebbe parte anche Günther Steiner, già responsabile della Ford nei rally e poi attivo nel team Jaguar F.1. D’altra parte, non è la prima volta che gli statunitensi si candidano alla F.1, specie da quando hanno di nuovo il loro Gp. Prima è successo con la ridicola avventura della UsF1, il team che non è mai nato, semplicemente perché non esisteva, se non nella mente degli pseudo-fondatori. Prima ancora si era parlato della American Eagle di Dan Gurney, ex pilota degli anni Sessanta. Sempre senza seguito. Lo stesso Haas non è proprio una garanzia, avendo patteggiato una condanna per evasione fiscale dopo essere stato arrestato otto anni fa. Comunque è un po’ più credibile del serbo Zoran Stefanovic, quello della Stefan F1, che nel 2010 tentò di candidarsi riciclando materiale smesso dalla Toyota e proponendo addirittura Jacques Villeneuve come pilota. Il terzo nome nella lista è quello di Colin Kolles, già responsabile di Midland e Hrt. Il manager rumeno, trapiantato in Germania, in questi anni ha sempre avviato contatti con possibili finanziatori per cercare un ritorno alla massima formula. Se son rose...

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