A poche settimane dalle elezioni per il nuovo presidente della Fia, Jean Todt viene convocato a testimoniare davanti a una “commissione etica” oggi a Parigi.
Il 67enne ex capo della Ferrari dovrà rispondere, scrive il “Times” inglese, della gestione della sua campagna elettorale. In particolare dei viaggi compiuti all’estero per ottenere, dai delegati degli Automobile Club nei vari paesi, le cosiddette “lettere di sostegno”.
In pratica, Todt viene chiamato a testimoniare (non è corretto parlare di processo) sul suo operato, in base alle regole che lui stesso aveva fissato. Viene messa in questione la correttezza di queste lettere, che gli avversari di Todt gli hanno sempre rimproverato.
Parliamo in particolare di David Ward, antagonista di Todt nella corsa alla presidenza. Ward ha sempre incentrato la sua campagna elettorale sui presunti sprechi e illeciti dell’attuale presidente.
La cosa più curiosa è che David Ward è il “delfino” dell’ex presidente Fia, Max Mosley. Che però, quando lasciò l’incarico quattro anni fa, aveva indicato prprio Todt come suo successore naturale...
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