da Montecarlo (Principato di Monaco) - Alberto Antonini
Tre giorni di prove a Barcellona (più uno di interruzione per la pioggia) dal 14 al 17 maggio con una monoposto di F.1 e i due piloti titolari, Hamilton e Rosberg, al volante. Eppure nessuno si era accorto di niente. Il test delle gomme Pirelli condotto dalla Mercedes subito dopo il Gp di Spagna parte da lontano, dagli incontri che Lauda e Toto Wolff avevano avuto con i responsabili della Casa milanese già a marzo. Ma le altre squadre se ne sono accorte solo adesso. E qualcuno ha protestato.
Paul Hembery, capo della Motorsport, ribatte calmo: «È una tempesta in un bicchier d’acqua. Nel contratto del fornitore di pneumatici c’è la possibilità per un team di percorrere 1000 km di test con gomme da sviluppo. Le nostre erano al 90 per cento progetti per il 2014. Anche se, lo ammetto, all’ultimo momento abbiamo fatto venire alcuni set in vista del Gp Canada».
Ma come, se la Pirelli ha sempre detto che le gomme per Montreal erano ancora tutte da decidere? «Diciamo che avevamo già un’idea di massima». Hembery non dice di che vettura si trattava, ma secondo le regole deve essere una monoposto vecchia almeno di due anni. Però al riguardo si fa sentire Christian Horner: «Mi risulta che questo test Mercedes sia stato condotto con la monoposto 2013. Avrebbero dovuto informarci...». Il test è stato svolto con la monoposto di quest'anno, cosa assolutamente proibita dall'attuale regolamento che limita i collaudi. Ed è questo che ha fatto infuriare le altre squadre.
La Pirelli si difende: «Tutti hanno la possibilità di fare questo test, basta chiederlo. Ne abbiamo già condotti altri». E fra gli “altri” dovrebbe esserci la Red Bull. Mentre la Ferrari smentisce di avere fatto prove dopo il Gp Bahrain. Intanto, però, appena si è diffusa la notizia Helmut Marko è andato a cercare Stefano Domenicali nel suo motorhome...