Per la prima volta, forse, da svariati anni, la Ferrari arriva a maggio e all’inizio della stagione europea senza avere il (solito) bisogno di una “riscossa” tecnica. Certo, dopo quattro gare il bilancio piange. Ci sono già 30 punti per Alonso da recuperare a Vettel nel mondiale Piloti e 32 di svantaggio sulla Red Bull nel Costruttori (il che almeno fa pensare che il mondiale dei “numeri due” non stia andando così male, per la Ferrari). Ma è un divario dovuto soprattutto a discutibili scelte di gestione del muretto - una sosta ai box non chiamata in Malesia, una di troppo in Bahrain - piuttosto che a una crisi di prestazioni. Sempre che qualcuno non voglia tirare in ballo la sfortuna.
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