Norbert Haug lascia il timone della Mercedes. O magari glielo hanno fatto lasciare, visto che il suo contratto, dopo 22 anni, «non è stato rinnovato di comune accordo con il consiglio di amministrazione», per citare il comunicato ufficiale. Quello stesso consiglio che assieme al “licenziamento” di Schumacher aveva anche annunciato, a ottobre, la nomina di Niki Lauda con un ruolo dirigenziale.
Lauda aveva orchestrato - d’accordo con Ecclestone - l’operazione che ha condotto Hamilton a firmare al posto di Schumacher. Difficile pensare che ci fosse posto per due direttori. Comunque Haug, che aveva preso la guida della Motorsport a fine 1990 e lo scorso 24 novembre aveva compiuto sessant’anni, può andarsene in pensione con all’attivo 986 gare - tra F.1, Gt, Champ car, gruppo C e F.3 - e 87 vittorie nei Gran Premi, che hanno fruttato al marchio Mercedes sei titoli mondiali.
Meno successo ha avuto però l’operazione “tutta Mercedes”: al suo terzo anno come costruttore completo, il marchio ha vinto solo una gara, quest’anno in Cina con Rosberg. Probabilmente anche questo ha pesato sulla decisione di Stoccarda di non rinnovare il contratto all’ex giornalista - e vero appassionato di motori - Norbert Haug.