Analisi prove: la Ferrari costretta a difendersi

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Analisi prove: la Ferrari costretta a difendersi

Pubblicato il 26 ottobre 2012, 15:32

La Ferrari fa rumore in India. Ma per il momento è soprattutto per la vicenda della bandiera della Marina Militare esposta sulla carrozzeria. Una scelta che ha fatto infuriare gli indiani - che la vedono come una provocazione - e innervosito Bernie Ecclestone, che in pista non vorrebbe fare politica.
«Non mi sembra ci sia molto da aggiungere a quanto scritto nel nostro comunicato», si difende Stefano Domenicali. Ma il caso sta montando oltre i confini della logica. Anche perché il regolamento sportivo proibirebbe di usare un evento sportivo per fini politici: e qualcuno potrebbe forzare l’interpretazione in questo senso.

Per questi motivi la Ferrari ha poi rilasciato un comunicato in cui afferma che "Il Tricolore della Marina Militare sulle monoposto della Ferrari al Gran Premio dell’India rappresenta un omaggio ad un’eccellenza del nostro Paese. Nel massimo rispetto delle Autorità indiane, la Ferrari ribadisce che quest’iniziativa non ha e non vuole avere alcuna valenza politica".

Quella che non sta montando, per ora, è la battaglia in pista. Dove la superiorità della Red Bull è imbarazzante per chiunque altro.
«Ce la giocheremo fino all’ultimo perché la Ferrari è forte», dice Christian Horner. E Domenicali replica: «Crediamo di potercela fare». Ma la realtà della pista racconta un’altra storia. Alonso ha provato di tutto per tenere il passo delle RB8, ma la differenza di comportamento - almeno per ora - è impietosa. Vettel e anche Webber si permettono di entrare a velocità pazzesca nella insidiosa doppia curva 7-8, di allargare la traiettoria in uscita, passando sulla vernice del cordolo senza preoccuparsi di alleggerire il gas. Se Alonso cercava - parliamo della seconda sessione - di tenere la stessa velocità in ingresso, poi doveva rallentare la percorrenza. Ancora più in difficoltà Massa, che in quel punto è anche andato in testacoda.

È la Ferrari che manca di bilanciamento o è la Red Bull che ha troppo carico per chiunque altro? Al momento, l’ipotesi più probabile sembra la seconda. E per il mondiale non è un segnale incoraggiante. La Ferrari però confida molto nel ritmo di gara di Alonso, mostrato non solo negli altri GP ma anche qui negli ultimi giri delle prove con carico di benzina a bordo. Anche se non è chiaro con quanto carburante girasse la Red Bull.

Alberto Antonini


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