C’è tanta carne al fuoco per la Ferrari a Singapore. L’ala anteriore è quella provata dai collaudatori, Bianchi e Rigon, nei test per i giovani della settimana scorsa a Magny-Cours. Si tratta, però, dell’unica novità “visibile” verificata già in pista. Le modifiche al diffusore, infatti, arriveranno solo domani, fresche di fabbrica.
Anche se sul fondo si vedono già le predisposizioni per gli attacchi di diverse alette. «Questa è una pista di curve lente - dice Alonso - ma se è vero che in Ungheria non siamo stati molto competitivi, qui il discorso è diverso. Sui tracciati cittadini come Monaco, ma anche Montréal, siamo andati bene. E sono piste molto particolari, come questa, dove contano più la trazione e l’aderenza meccanica». E dimentica la vittoria di Valencia... La McLaren, invece, ritorna all’alettone posteriore vista a Budapest, per una pista ad alto carico. Il guasto sulla vettura diButton a Monza è stato attribuito a un difetto della pompa benzina.
In squadra assicurano che non si ripeterà. Per tutti la grande incognita sono le gomme. L’anno scorso, le Soft accusavano un forte degrado. La causa è lo slittamento del battistrada, che surriscalda la parte più superficiale. Quest’anno le mescole a banda gialla hanno una fascia di temperatura diversa, più elevata. Ma Button non è sicuro che questo rimedierà al problema. «L’anno scorso c’erano i diffusori soffiati. Quest’anno almeno per i top team potremmo vedere più degrado».
Alberto Antonini