32 giri in tutto in 3 ore di prove: questo quanto è stato possibile fare oggi a Silverstone da parte del team Ferrari. E considerando che, di questi, solo 6 per Fernando Alonso e 3 per Felipe Massa sono giri cronometrati completi, si capisce come sia stato possibile produrre praticamente nulla dal punto di vista dello sviluppo tecnico.
«Posso dire ben poco - conferma Fernando Alonso - perché abbiamo fatto pochissimi giri a causa della pioggia e del fatto che, con un numero di treni di gomme da bagnato limitato dal regolamento (3 set di "rain" per tutto il week-end, ndr), non aveva alcun senso girare. Piuttosto, meglio conservare i pneumatici, anche perché le previsioni non sono certo incoraggianti: dovrebbe piovere tutto il weekend. La macchina sul bagnato sembrava a posto ma era praticamente impossibile stabilire dov’eravamo rispetto agli altri. Domani mattina speriamo almeno di poter fare qualche giro sull’asciutto per avere almeno un’idea di massima sul comportamento delle soft e delle hard, le mescole portate qui dalla Pirelli. L’uscita di pista alla fine? C’era aquaplaning e la vettura è scivolata via. Peccato per l’ala anteriore, ora vedremo se riusciremo a ripararla». Infatti proprio mentre la bandiera a scacchi stava già sventolando, nel suo ultimo giro Alonso è andato a toccare la barriera di gomme alla curva Stowe, ormai già a bassa velocità ma sufficiente per danneggiare l'ala anteriore, pur riuscendo a tornare da solo ai box. In quel momento stava utilizzando gomme intermedie (per risparmiare le "wet") e aveva ripreso a piovere, per cui non lo si può colpevolizzare più di tanto.
Ancor meno però ha girato Felipe Massa: «È stata una giornata resa difficile dalle condizioni meteorologiche. C’è sempre stata la pioggia a disturbare il lavoro e così abbiamo deciso di girare poco per risparmiare pneumatici in vista di domani e di domenica. Ovviamente questo non ci ha permesso di provare come volevamo, soprattutto per quanto riguarda i piccoli aggiornamenti che abbiamo portato a questo Gran Premio. Ho fatto soltanto tre giri cronometrati quindi è impossibile dire alcunché sul comportamento della F2012 su questo tracciato. Domani, a prescindere dalle condizioni, dovremo cercare di girare di più per prepararci nella maniera migliore per la qualifica e per la gara. Cercheremo di fare il possibile».
Più ricco (anche dal punto di vista... gastronomico) è il commento tecnico del responsabile relativo, vale a dire Pat Fry: «Diciamo che oggi sarebbe stato più interessante mettere a confronto tortellini e tagliatelle – oppure prosciutto di Parma e Jamon Serrano - piuttosto che stare tre ore al muretto per fare nemmeno una decina di giri cronometrati! Scherzi a parte, onestamente non era il caso di girare molto, sia perché il numero di treni di pneumatici da bagnato a disposizione di ogni pilota è limitatissimo sia perché non dovevamo rischiare di mettere a repentaglio le vetture in condizioni di pista così difficili, con tanta acqua sull’asfalto. Ecco perché la vera nota stonata della giornata è stata l’uscita di pista di Fernando proprio nel giro di rientro al termine di FP2, che ha provocato la rottura dell’ala anteriore. Ci dispiace molto per i tanti appassionati che erano sulle tribune: purtroppo, questa è la realtà e non potevamo girare "tanto per farlo". Avevamo alcuni aggiornamenti – niente di trascendentale – da provare ma, ovviamente, non abbiamo potuto fare molto in queste condizioni. Allora abbiamo cercato di fare quello che potevamo, come ad esempio alcune prove di partenza, rimandando a domani il lavoro di preparazione per la qualifica e la gara. Certo che se la pioggia dovesse continuare allora bisognerà essere bravi a gestire la situazione nella maniera migliore. Stiamo continuando a spingere sullo sviluppo della F2012 perché, ora che abbiamo ridotto sensibilmente il gap dai migliori rispetto all’inizio del campionato, diventa sempre più difficile fare dei progressi: il ritmo e l’efficacia degli aggiornamenti saranno la chiave per tutto il resto della stagione».