Troppi errori per i piloti McLaren

Troppi errori per i piloti McLaren

Pubblicato il 8 maggio 2011, 19:04

È ancora secondo nel mondiale, Hamilton con 59 punti, ma la McLaren che era la seconda forza del mondiale in Turchia è apparsa molto meno competitiva. Quarto lui, sesto Button a mezzo minuto dalle Red Bull. E dietro le Ferrari.
«Ho perso molto tempo al pit-stop, ma anche dovunque. A inizio gara ho fatto un errore io, perché alla terza curva cercando di superare Webber sono finito largo e ho perso alcune posizioni. Poi c'è stato il guaio al pit-stop. Le corse sono così. Ma visto che alla luce di quel che è successo sono finito quarto, devo dire che abbiamo salvato le cose. La Ferrari è apparsa più competitiva, ma devo dire che se non avessi avuto problemi io, anche Alonso sarebbe finito dietro a me. Ma sarebbe stata una bella battaglia».

Lamentandosi anche di aver avuto pochi aggiornamenti tecnici per questa gara, così spiega la debacle il boss del team, Martin Withmarsh: «Una gara deludente per noi. Hamilton aveva un buon passo gara ma ha compromesso molte cose con quell'errore a inizio corsa in cui ha perso posizioni mentre con Button abbiamo sbagliato la strategia. Volevamo fare tre soste invece di quattro, ma è stata una scelta troppo ambiziosa anche per chi tratta bene le gomme come Button. Per fortuna Hamilton è ancora secondo nel mondiale dopo queste 4 gare».

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Gasly come Hamilton, Pierre condivide un primato con il ferrarista

Dopo un 2025 difficoltoso il pilota Alpine è tornato in forma e ora può vantare un record importante malgrado abbia tra le mani una monoposto lontana dalle migliori

Mercedes, la rinuncia al riesame nell'interesse di tutti

Approfondire tutti i fatti e le conseguenze a cascata della penalità a Russell avrebbe aperto un lungo iter dall'esito incerto. Il team spiega perché ha rinunciato