Massa e Liuzzi danneggiati da Alonso

Massa e Liuzzi danneggiati da Alonso

Pubblicato il 11 luglio 2010, 19:16

Se Alonso è stato danneggiato oltremisura dall'episodio con Kubica e da tutto quanto ne è derivato, ci sono altri due piloti che invece ci hanno rimesso per la presenza dello spagnolo in pista. Intendiamoci: nulla più di normali (e sfortunati) episodi di gara, senza cattiverie o scorrettezze. Però Massa e Liuzzi avrebbero potutto certamente ottenere qualcosa di più dalla gara di Silverstone se fossero stati più distanti da Alonso.

Al via Massa, che partiva dalla settima posizione, si è letteralmente trovato tra i piedi il compagno di squadra che era scattato male due file più avanti. Nelle prima concitate curve ha così subìto un contatto che gli ha squarciato la gomma posteriore destra e l'ha costretto a rientrare subito ai box.
Così il brasiliano della Ferrari commenta l'accaduto: "E’ successo tutto quello che poteva capitare di male. All’inizio stavo passando Fernando, ci siamo toccati e la mia gomma si è forata. Poi tutto il resto".
Questo "resto", va detto, sono un paio di errori commessi cercando di recuperare, fra i quali un mezzo testacoda compiuto proprio prima della corsia di ingresso box. In questa occasione, oltretutto, Massa ha deciso di approfittarne per cambiare subito le gomme spiattellate, trovando però i meccanici al box Ferrari completamente impreparati e perdendo così altro tempo anziché guadagnarne.

Per Tonio Liuzzi i "problemi" con Alonso sono arrivati invece sul finire della gara, quando ha lottato a lungo con il pur più veloce ferrarista. Nulla di drammatico, però questa scaramuccia gli ha fatto perdere il contatto con gli avversari davanti e la possibilità di finire in zona punti dopo essere partito ventesimo a causa della penalizzazione di cinque posizioni in griglia subita nelle prove.
"Ho duellato con Alonso - spiega Liuzzi - è normale, lui cercava di passare e aveva un passo più veloce, ma anche io stavo recuperando. Mi meritavo i punti che cercavo di andare a guadagnare. Invece ho perso tempo e sono arrivato 11°, a pochi centesimi dalla zona punti".
Per la precisione, il pescarese è arrivato a 4 decimi di secondo da Hulkenberg, a 9 decimi da Schumacher e a 1,5 secondi dal compagno di squadra Sutil, 8° al traguardo. Dunque si può ben capire perché questo fatto gli bruci un po'.

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