I dubbi dell’ex patron McLaren F.1

I dubbi dell’ex patron McLaren F.1

Pubblicato il 19 marzo 2010, 12:11

In occasione della presentazione della supercar MP4-12C costruita dalla McLaren Automotive, l’ex capo del teamMcLaren di Formula 1, Ron Dennis, ha voluto dire la sua sulla prima gara del mondiale. Lasciata la F.1 dopo 28 anni – da meccanico alla Cooper negli Anni Sessanra a titolare della McLaren – Dennis si occupa adesso della divisione vetture sportive, la nuova McLaren Automotiv appunto, dell’azienda fondata nel 1963 dal pilota neozelandese Bruce McLaren (1937-1970) e dall’avvocato Teddy Mayer. Ron Dennis si è mostrato abbastanza scettico sul reale contrattempo tecnico, cioè la rottura dello scarico, che nel finale del Gran Premio del Bahrain ha rallentato Sebastian Vettel, impedendogli di vincere. “Le prestazioni della Red Bull di Vettel – ha detto l’ex numero uno della scuderia  McLaren – non sono peggiorate gradualmente ma rapidamente. Ciò induce a riflettere. Forse avevano una mappatura della centralina elettronica che gestisce il motore tarata su valori prudenziali per risparmiare carburante”. Il che starebbe a significare che la Red Bull avrebbe un serbatoio di capienza minore, inferiore cioè a 240 litri, rispetto ad altre monoposto. “Oppure – si chiede Dennis – potrebbe essere il motore Renault che consuma troppo”.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Scivolone di Hamilton su Gilles Villeneuve: "Non lo conosco, ma era meglio del figlio"

Mentre Lewis si trova a Milano per la Men Fashion Week fanno clamore le parole da lui pronunciate qualche settimana fa, compresa la replica, perplessa, di Jacques

Mercedes ha (quasi) risolto i guai con la batteria

James Allison fa il punto sui problemi di affidabilità avuti da tutte le squadre motorizzate Mercedes con la batteria. Penalità in vista per chi monterà la quarta