L'editoriale del direttore: Lo Squalo e i Delfini

Quando tutto faceva pensare a un duello in famiglia tra le papaya, Verstappen ha rimesso il turbo: conquistando una media di 16 punti a gara si è avvicinato sempre di più al leader
L'editoriale del direttore: Lo Squalo e i Delfini
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Andrea CordovaniAndrea Cordovani

Pubblicato il 21 ottobre 2025, 11:17 (Aggiornato il 21 ottobre 2025, 09:31)

E ora allacciamo forte le cinture perché da qui in avanti sarà come lanciarsi in una nuova dimensione. L’impresa che pareva impossibile si sta trasformando in qualcosa di maledettamente affascinante. Il titolo Piloti in F.1 torna in ballo e ora Max Verstappen promette di tornare a danzare sul mondo, come fa mirabilmente da quattro anni a questa parte.

La caccia di Verstappen

L’olandese volante firma un altro fantastico blitz a Austin e lima ulteriormente il suo distacco dalla vetta quando mancano ancora cinque Gp (e due gare-sprint) alla conclusione di un Mondiale che è tornato a farsi incandescente. Da -104 a -40: il quattro volte iridato ha drenato 64 punti dall’attico della classifica. Dal Gp di Olanda, Max e la Red Bull si sono rimessi a volare con una media di 16 punti guadagnati a week end. Prima dello stop del Mondiale a metà stagione nessuno l’avrebbe mai neanche pensato che adesso ci saremmo trovati in una situazione del genere. «Max è esploso», dice coun sorriso da orecchio ad orecchio Helmut Marko che già annusa il profumo dell’impresa. Lui e il suo pilota preferito hanno messo alle spalle i giorni più bui, digerito tutto i veleni sparsi prima dell’uscita di scena di Chris Horner, sono tornati a essere famelici, sentono che la preda non è più così lontana. La caccia è più aperta che mai.

E non è solo una questione di numeri e piede destro. Qui emerge tutta la differenza che passa tra uno squalo abituato ai fondali più infidi e due giovani delfini che certe acque non le hanno mai solcate e che adesso devono iniziare a mostrare i denti. Inutile girarci intorno: con un Verstappen così cambia lo scenario e diventa il cliente più scomodo del pianeta per l’accoppiata Piastri-Norris che sembravano destinati a risolvere la questione con un duello fratricida in casa McLaren. E invece, questo dicono i risultati degli ultimi Gp, inizia a vacillare la leadership di Oscar Piastri. Tentenna sempre di più il trono sul quale è seduto da tempo l’australiano ma dove adesso sembra quasi stare scomodo; come se il peso del primato sul tetto della F.1 sia sempre più schiacciante.

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