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Ferrari Hypersail svela la livrea del nuovo progetto del Cavallino

Pubblicato il 22 aprile 2026, 13:12
C’è un momento in cui Ferrari smette di guardare l’asfalto e punta dritto all’orizzonte. Succede con Hypersail e la livrea svelata durante la Milano Design Week 2026, dove il Cavallino ridefinisce il concetto stesso di performance spostandolo dall’asfalto all’oceano.
Ferrari Hypersail: quando la performance prende il largo
Non è una semplice incursione nel mondo della vela. Hypersail è un monoscafo oceanico di 100 piedi che mette insieme aerodinamica, ingegneria e una grande attenzione al dettaglio: ogni scelta è guidata dalla performance. Il progetto nasce come piattaforma di open innovation, unendo il lavoro del team tecnico guidato da Matteo Lanzavecchia e Marco Guglielmo Ribigini, il Ferrari Design Studio diretto da Flavio Manzoni e l’esperienza dell’architetto navale Guillaume Verdier. Mondi diversi che parlano la stessa lingua, quella della velocità.
Design che non fa sconti
Qui il design non è decorazione. È conseguenza. La silhouette richiama la purezza della Ferrari Monza SP1, mentre il coachroof strizza l’occhio alla Ferrari 499P, la Hypercar vincitrice a Le Mans. Il punto interessante è proprio questo: Ferrari non ha “adattato” il suo stile, lo ha tradotto. Le superfici sono pensate come su una hypercar, ma qui devono convivere con onde, vento e sollecitazioni oceaniche.
Il cuore del progetto è un sistema di foil e controllo avanzato che permette alla barca di sollevarsi dall’acqua. Il tutto alimentato da energia rinnovabile: vento, sole e movimento. Una scelta che non è solo sostenibile, ma strategica per un mezzo pensato per affrontare condizioni estreme e imprevedibili.
Anche i dettagli raccontano questa filosofia. I pannelli solari, integrati nella coperta e nelle murate, sono calpestabili e progettati per garantire grip e libertà di movimento all’equipaggio. Non sono un’aggiunta: fanno parte del sistema.
Il ritorno del Giallo
Hypersail sceglie il Giallo Fly come elemento distintivo, affiancato a una nuova tonalità di grigio - il “Grigio Hypersail” - che esalta la natura in carbonio della struttura. Il risultato è un contrasto pulito, tecnico, senza fronzoli. Dietro al Giallo Fly c’è una storia che parte da Enzo Ferrari e arriva fino alle livree moderne. Qui però non è nostalgia: è un codice visivo che collega passato e futuro, con un richiamo quasi ironico al concetto di “fly”, volare.
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