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22 ago 2025 (Aggiornato il 26 ago 2025 alle 09:51)
C’è sempre una prima volta, anche a 75 anni: a Flavio Briatore, non era mai capitato di presentarsi alla pausa estiva da ultimo della classe. E’ accaduto quest’anno, a causa di un team che come spesso verificatosi nel recente passato è dovuto passare per diatribe dirigenziali (Oakes), cambi di piloti (Colapinto per Doohan) e tante difficoltà in pista. La A525 è un progetto con tante lacune (bene nelle curve veloci, carente in trazione e nel digerire le asperità dell'asfalto), il resto lo fa una power unit (segnatamente, il recupero di energia) che soffre rispetto alla concorrenza, soprattutto in gara: se poi i punti li porta solo Gasly, ecco che si completa il quadro di un’annata, finora, molto difficile.
In una F1 che ha reso gli alti e bassi la norma, loro sono quelli che vanno più in altalena di tutti. Così si spiegano alcuni picchi prestazionali seguiti subito dopo da scarse prestazioni: la VF-25 sembra cambiare faccia di volta in volta, con i piloti che a volte sono protagonisti ed a volte completamente anonimi. Insomma, un po' troppa incostanza per il team che resta il più piccolo della griglia, che non sempre probabilmente ha capitalizzato il potenziale. Komatsu sta lavorando molto sull’operatività in pista, mentre sullo sfondo la partnership con Toyota promette un bel futuro: ora anche loro possono permettersi qualche filming day, il che aiuta sempre. Ocon si è integrato bene, Bearman deve crescere: ad ora, sono una bella coppia, non è mai facile cambiare in contemporanea due piloti su due.
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