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F1 2025, le pagelle di metà stagione: i piloti

Pubblicato il 19 agosto 2025, 17:56
Alpine
Jack Doohan: 4
Valutato in fretta, gettato nella mischia a tempo determinato, con troppo da dimostrare e poche, quasi nessuna garanzia, con la figura di Colapinto a mettere pressione nell'ombra. Non il massimo per essere un debuttante che era arrivato finalmente in F1, dopo un percorso buono ma non eccellente nelle formule minori. In tutto 6 GP, 7 con Abu Dhabi 2024, prima di essere ricacciato in panchina. Servirebbe più tempo e più pazienza, forse, per poterlo giudicare meglio.

Pierre Gasly: 7
Sul fronte della guida, poco da dire: 20 punti con questa Alpine sono un biglietto da visita niente male. Per il resto, vive nell’inquietudine di essere finito in un giro senza vie d’uscita: ha sostanzialmente il posto assicurato (nel senso che, viste le prestazioni, nessuno si sogna di lasciarlo fuori dal giro), ma sembra anche imprigionato in una mediocrità tecnica dalla quale è difficile uscire. Alpine da anni scommette sul “prossimo regolamento”, e nel 2026 ci risiamo: auguriamogli che, per una volta, ad Enstone possano sorprendere. Perché quest’anno, in teoria, di soddisfazioni ne arriveranno poche.
Franco Colapinto: 4
Come Doohan, si ha l’impressione che sia più vittima che complice dei disastri che stanno accadendo sulla seconda Alpine. Macchina che non va, team in continua mutazione dirigenziale, e piloti poco o per nulla esperti chiamati a gare convincenti e ad un confronto con Gasly che, data la maturità e l’esperienza del francese, non è facile per nessuno. Poi anche lui, come Doohan, non si è aiutato, con prestazioni deludenti e qualche errore di troppo. Rispetto a Jack, ha un portafoglio più grande: magari lo aiuta a salvare il posto almeno fino a fine stagione, ma serve cambiare registro.
Haas
Esteban Ocon: 7
Si è presentato bene a Banbury, dove ha portato esperienza e dove è arrivato per essere il primo pilota nella storia Haas con un curriculum che vanta un GP vinto. I tempi di ambientazione sono stati ridotti, a tutto vantaggio delle prestazioni; la VF-25 è stata protagonista di sconcertanti alti e bassi, ma da parte sua il pane lo ha sempre portato a casa: 27 punti sono un bel bottino. Forse non sempre docile dal punto di vista caratteriale, ma come manico è un bel pilota.

Oliver Bearman: 5,5
Meglio nelle prime gare. Poi si è un po’ perso, forse pure innervosito per qualche occasione mancata (11° per addirittura quattro volte). A punti in tre dei primi quattro GP, poi capace di smuovere la classifica solamente in un’occasione nei successivi dieci round, e solo nella sprint di Spa. In certe situazioni ha probabilmente pagato lo scotto dell’inesperienza, per il resto ci ha messo del suo, rimediando ben 8 punti di penalità sulla patente: da qui a novembre, serve un pizzico di attenzione.
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