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Red Bull, Lindblad "ha le chiavi" per guidare una F1: concessa la Superlicenza

Pubblicato il 10 giugno 2025, 14:48
Con quasi due mesi di anticipo sul compimento dei 18 anni, età minima per conseguire in via ordinaria la Superlicenza, Arvid Lindblad beneficia dell’esenzione dal requisito dell’età e potrà guidare una monoposto di Formula 1.
La decisione è maturata durante il Consiglio mondiale del motorsport FIA, in corso di svolgimento a Macao, che si è pronunciato sulla richiesta avanzata da Red Bull. Lindblad, attualmente terzo nel campionato di Formula 2 e con all’attivo la vittoria nella gara di Barcellona, potrà guidare per Racing Bulls o Red Bull durante un week end di gara. Vale sottolineare come il requisito dell'età fosse l'unico ostacolo, avendo già il pilota i punti necessari per ottenere la Superlicenza.
Lindblad: maturità e capacità eccezionali
La Federazione ha giustificato l’esercizio della discrezionalità sul requisito dell’età minima, rifacendosi a quanto previsto dal regolamento: “La Fia ha ricevuto una richiesta di concessione della Superlicenza ad Arvid Lindblad prima del compimento dei 18 anni. Considerate le informazioni presentate a supporto della richiesta, il Consiglio mondiale trova che il pilota abbia recentemente e stabilmente dimostrato capacità e maturità eccezionali nelle competizioni su monoposto formula e, perciò, ha approvato la richiesta”.
Quali scenari si aprono per il talento gestito da Red Bull? Vero è che Max Verstappen è a rischio stop per una gara, dovesse il prossimo week end in Canada commettere un’infrazione con decurtazione di punti. Se così fosse, Red Bull avrebbe il problema di dover sostituire Max.
Ad attenderlo c'è il volante Red Bull nelle prove libere
Helmut Marko ha escluso che la richiesta avanzata alla FIA per concedere la Superlicenza a Lindblad prima del mese di agosto sia legata al rischio corso da Verstappen. Certo è che potrebbe rientrare in gioco per un’esperienza con Racing Bulls se dovesse esserci l’esigenza di rimpiazzare Max, magari con Hadjar. Scenari teorici.
Molto più pratici e concreti, invece, sono quelli legati a una prima uscita, in una sessione ufficiale (avendo già girato in test privati), al volante di una Formula 1 nel corso delle prove libere di un appuntamento tra il GP d’Austria, quello a Silverstone o quello in Ungheria. Tutte piste europee e di sovrapposizione dei week end con il calendario della Formula 2.
Ricordiamo come tutte le squadre, da quest’anno, debbano obbligatoriamente concedere quattro sessioni di prove libere a piloti rookie, da impiegare in sostituzione dei titolari. È il doppio delle sessioni rispetto alle due previste fino allo scorso anno, dettaglio che obbliga i team a muoversi in anticipo rispetto a impegni solitamente concentrati nel finale di campionato.
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