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Sainz El Matador: Co-pilota di Carlos? Non esiste proprio...

Passi un evento insieme, nell’abitacolo del Ford Raptor T1, com'è avvenuto lo scorso agosto in Spagna, sul prototipo con il quale Carlos Sainz, El Matador, andrà a caccia dell’ennesima vittoria alla Dakar 2026. Ma immaginare una condivisione di un rally raid con Carlos Jr, tanto più con El Matador nei panni di navigatore, è proprio uno scenario impossibile.

Il commento è arrivato alla vigilia dell’ultimo appuntamento del mondiale Rally Raid, in Marocco, dove Sainz e Cruz sono al via con il Ford Raptor T1+. Un test in gara importantissimo che chiude il campionato Fia WRRC e prepara alla sfida della Dakar del prossimo gennaio.

L'enorme rispetto di Sainz per il ruolo del co-pilota

Quando è stato chiesto a Sainz se affronterebbe mai un rally raid facendo da co-pilota a Carlos Jr, ha risposto: Non esiste. Affatto. Penso che, per prima cosa, non sarebbe una cosa molto salutare per il nostro rapporto. Secondo, non farebbe bene a me”. 

Il ruolo del co-pilota è cruciale nei rally raid, dove navigare tra i punti di passaggio del roadbook consegnato dall’organizzatore e andare alla ricerca dei waypoint nascosti. Da qui, il terzo motivo del “no” spiegato da Carlos Sainz: Terzo - e cosa più importante -, penso che non riuscirei a performare nel ruolo di co-pilota al livello necessario. Ho grande ammirazione per il lavoro che svolgono i co-piloti, non sarei in grado di farlo. Non è il mio lavoro”.