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La Sprint Race convince i fan della F1, si va verso l'aumento dei weekend

© APS

Da tempo immemore la F1 vive una problematica: salvo in rari casi le corse che regala sono tra il soporifero e il piatto. Tutto ciò per via della differenza prestazionale tra le vetture, ma pure per una questione meramente tecnica. L’aria sporca che si crea quando due veicoli sono vicini, penalizza l’auto che segue incrementandone anche il consumo gomme.

L’assenza di battaglie e sorpassi sono state dunque materia di discussione, nonché di cruccio per tutti coloro che si sono trovati a tirare i fili della serie e via via hanno dovuto introdurre sistemi posticci per agevolare i duelli.

Così, nel periodo dell’immediato posto Covid che ha fermato il mondo, ma non le menti, chi di dovere ha pensato bene di introdurre una rivoluzione nel classico weekend di gara con l’obiettivo di creare animazione e soprattutto di portare più spettatori sugli spalti il venerdì e il sabato mattina quando, specialmente in alcuni Paesi, latitano.

La soluzione si chiama Sprint Race, un GP da 100 km da disputarsi il sabato, che premia l’esplosività ed è anticipato da una qualifica, pure lei sprint, per decretare la griglia di partenza.

Dal 2023, anno della sua introduzione, il formato è stato già ritoccato e reso un blocco a sé stante giocato tutto tra il venerdì pomeriggio e il sabato mattina, ma per il futuro potrebbe essere di nuovo modificato.

Sprint Race, ecco come potrebbe cambiare

Intanto, va precisato, che a dispetto del disprezzo dei puristi, difficilmente si andrà verso la sua eliminazione.  Perché? Per una questione di numeri. Stando ai dati prodotti dalla F1 stessa, l’82% dei patiti della categoria si è detto conquistato dalla novità, mentre il 61% degli intervistati ha riferito di prediligere i fine settimana con la Sprint quando si tratta di acquistare un biglietto. Non bastasse, anche i contatti tv e le interezioni social aumenterebbero.

A fronte di tale entusiasmo l’avvenire è segnato. Infatti si sta già vagliando la possibilità di portare gli eventi extra da 6 a 10 e altresì di far crescere la lunghezza delle gara di un paio di giri, chiaramente senza intaccare la sua essenza flash. Altri elementi su cui i vertici dello sport si starebbero confrontando sono anche l’obbligo di utilizzo della gomma soft e l’assegnazione di un punteggio maggiore rispetto agli 8 attuali che spettano al vincitore.

In ultimo starebbe circolando l’ipotesi dell’adozione della griglia di partenza parzialmente invertita, ossia soltanto per i primi dieci, sulla scia di quanto già avviene in Formula 2 e in Formula 3.