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Fondmetal: Intervista a Stefano Rumi

Il ritorno di Fondmetal in Formula 1 attraverso la partnership con Aston Martin, dopo un quarto di secolo, è una delle più belle novità della stagione appena iniziata. In realtà l’azienda con sede in Palosco, nel bergamasco, è stata impegnata nel circus, attraverso le sue divisioni, sino al 2012, anno in cui il team Caterham ha utilizzato le strutture di Fondtech per lo sviluppo aerodinamico del progetto CT01.

Parliamo di una realtà capace di conquistare 39 vittorie, 92 podi e tre titoli mondiali in qualità di fornitore di cerchi (1986, 1987 e 1992 con Williams). Successivamente Fondtech, il polo tecnologico con sede a Casumaro nel ferrarese, ha fornito a diversi team infrastrutture e servizi per lo sviluppo aerodinamico, supportando la progettazione di vetture che hanno conquistato 19 vittorie 68 podi e due titoli mondiali (con Renault nel biennio 2005-2006). Abbiamo avuto il privilegio di poter parlare di questo nuovo capitolo della storia della azienda italiana con Stefano Rumi, amministratore delegato della Fondmetal. 

La vostra storia in Formula 1 è caratterizzata da un impegno in diverse aree tecnologiche.

Stefano Rumi: Il sogno di mio padre è iniziato supportando la carriera di Piercarlo Ghinzani. Successivamente è iniziata la produzione di ruote, nel 1983, preludio del sogno di diventare costruttore. Obiettivo realizzato nel 1991 a valle dell'acquisizione del team Osella e la nascita del team Fondmetal F1 che corse nelle stagioni 1991 e 1992. È stato un periodo entusiasmante, molto sfidante, molto costoso e molto difficile con le prequalifiche e 36 macchine iscritte al campionato, perché la Formula 1, adesso come all’epoca, è sempre stato un ambiente molto difficile.

Chiuso il team a fine 1992 nacque l’opportunità di rilevare una nuova galleria del vento in provincia di Ferrara e nel 1993 nacque Fondmetal Technologies. Un polo tecnologico per lo sviluppo aerodinamico che nei decenni successivi è stato utilizzato dai più importanti costruttori impegnati in F1, Le Mans, Rally e Moto Gp. A fine 1996 poi c’è stata l’acquisizione della maggioranza di Minardi che venne gestita da mio padre in qualità di Presidente e Team Principal fino alle fine del 2000 quando il team fu ceduto a causa della malattia che portò via mio padre a maggio del 2001

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