Non è proprio un nuovo campionato, ma la sensazione è simile a quella di inizio mondiale. Perché sei settimane di spazio tra un GP e l'altro, nell'epoca dei calendari stracolmi, sono una rarità: e allora ecco che questo GP Miami assume una valenza notevole, non solo perché arriva a chiudere un imprevisto digiuno di gare.
Nuova formula... per la Formula 1
Dalla Florida il mondiale della Formula 1 riparte, e lo fa su più fronti. Due, i filoni principali: quelle delle modifiche regolamentari che debutteranno in America e quello degli sviluppi che compariranno sostanzialmente su tutte le vetture, novità che potrebbero in parte anche riscrivere le gerarchie dello schieramento, soprattutto nella seconda metà della griglia.
Ma più importante è la nuova formula della... Formula 1: tra MJ ridotti e tentativi di rendere meno preponderante la ricarica energetica, la F1 va a Miami per scoprire se quelli stabiliti saranno dei veri correttivi o semplicemente dei palliativi, in attesa di cambiare in maniera più profonda una regolamento che finora ha convinto pochi e divertito nessuno.
Il tentativo, in sostanza, è tornare a dare più spazio ai piloti: dunque meno lift and coast, meno superclipping, meno sorpassi decisi dallo stato della batteria. I piloti devono tornare a spingere per tutto il giro in qualifica e magari a dar vita a duelli meno segnati dalla differenza energetica: questo non spetta a loro ma ai correttivi che il Circus ha partorito in questo aprile di sosta forzata.
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