Il brusco risveglio del Gran Premio d'Australia ha portato in dote il terzo posto del ferrarista Charles Leclerc. Un risultato arrivato dopo una partenza brillante del monegasco e una battaglia serrata con il vincitore della prima gara della stagione. Nonostante il podio, però, a fine gara Leclerc non ha nascosto una certa insoddisfazione per il quadro complessivo emerso nel primo appuntamento del campionato. Il risultato finale, pur positivo sulla carta, non racconta infatti tutte le difficoltà incontrate dalla Scuderia Ferrari nel confronto diretto con i principali rivali.
Il distacco in qualifica preoccupa
Con l’introduzione del nuovo regolamento tecnico e condizioni di partenza simili per tutti, Leclerc sperava di trovarsi immediatamente in una posizione più competitiva. Dopo il weekend di Melbourne, invece, il dato più significativo resta il distacco registrato in qualifica: circa otto decimi dalle Mercedes. Un margine importante, che inevitabilmente accende qualche interrogativo all’interno del paddock. Allo stesso tempo, il contesto suggerisce prudenza nelle valutazioni: la stagione è appena iniziata e le gerarchie emerse nel primo Gran Premio devono ancora essere confermate nel corso delle prossime gare.
La Cina come prima occasione di riscatto
Il prossimo appuntamento del calendario, il Gran Premio della Cina, rappresenta quindi una prima opportunità per ottimizzare quanto non ha funzionato al meglio nel weekend inaugurale e cercare di ridurre il divario dalle due W17. “Ci sono cose che stiamo ottimizzando e che non abbiamo ottimizzato a Melbourne, quindi la situazione migliorerà, ma hanno comunque un vantaggio significativo”. Charles Leclerc va dritto al punto durante la giornata dedicata ai media che apre il fine settimana di gara. "In gara siamo più vicini, quindi spero che a partire da questo fine settimana potremo metterli un po' più sotto pressione”.
La doppia sfida del primo weekend Sprint
A rendere ancora più complesso il secondo appuntamento della stagione è l’introduzione del primo weekend Sprint dell’anno. Un formato che riduce drasticamente il tempo a disposizione per lavorare sulla vettura e obbliga squadre e piloti a trovare il giusto equilibrio nell'unica sessione di libere. “Abbiamo lavorato moltissimo per essere pronti a un weekend come questo. Era già un lavoro enorme per un weekend normale essere pronti con queste vetture. In un weekend Sprint, probabilmente il lavoro è doppio, perché abbiamo pochissimi giri prima di dover essere al meglio per le qualifiche. Sarà una sfida enorme per tutti. Sarà molto importante fare un buon lavoro durante le FP1 ed essere pronti nelle qualifiche Sprint per ottenere il miglior risultato.”