La resurrezione è concreta, ora non resta che proseguire sulla stessa strada. Facile a dirsi, più difficile a farsi: ci sarà tanta concorrenza per i campioni in carica della McLaren, i quali però partono da una serie di certezze acquisite nell'ultimo triennio.
Le speranze: continuare a vincere
Continuare a vincere a cavallo tra due cicli tecnici differenti è una capacità che solo le squadre migliori in assoluto sanno avere. In McLaren, forse, sono gli unici ad essere un po' dispiaciuti di dover dire addio alle lunatiche e talvolta imprevedibili vetture "ad effetto suolo" del vecchio ciclo regolamentare: nel finale le hanno sapute interpretare meglio di chiunque altro, e questo azzeramento di certo non depone a loro favore, a favore di chi si era costruito una certa superiorità con quelle vetture. A Woking però, dopo un periodo buio, si sono risollevati alla grande e quella di adesso promette di essere una nuova epoca felice: il team si è strutturato in un modo che sembra funzionare alla perfezione e questo può valere anche con i nuovi regolamenti, in attesa di scoprire il livello di competitività in gara della McLaren 2026.
Dalla loro, potrebbero avere anche il motore giusto: si dice un gran bene dell'unità della Mercedes, la quale potrebbe essere un assist pregiato per provare a vincere ancora. Certo, in quel caso sarebbe scontro diretto con la Mercedes stessa, attesa ad una riscossa dopo anni difficili; se anche la vettura di Woking poi non dovesse partire bene avranno comunque da sfoderare una delle loro armi, ovvero la capacità di sviluppare molto bene in corso d'opera. All'interno del garage ci saranno da valutare gli effetti della lotta iridata che ha premiato Norris a scapito di Piastri, per quello che potrebbe essere il secondo capitolo di un confronto interno a lungo equilibratissimo nel 2025.
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