Una partenza incredibile l'ha portato dall'11ª alla 5ª posizione, poi quella che poteve essere la gara del riscatto per Felipe Massa è praticamente finita quando anche a lui è saltata la gomma posteriore sinistra. Ma lui la prende bene: «Sono molto soddisfatto della mia gara, questa volta è stata davvero impeccabile. Dopo una partenza fantastica e un giro perfetto – forse uno dei migliori della mia carriera – sono riuscito a fare un primo stint all’attacco. Al decimo giro, quando mi trovavo in piena curva – alla 5 – il mio pneumatico posteriore sinistro ha ceduto e sono dovuto rientrare ai box. Dopo questa sosta forzata mi sono ritrovato in ultima posizione e da lì per me è iniziata una grande rimonta, fatta di numerosi e bellissimi sorpassi. Senza il problema alla gomma avrei avuto l’occasione di salire sul podio, perché oggi avevo un buon feeling con la macchina e sia io che Fernando abbiamo dimostrato di essere in grado di lottare con i primi. Adesso la nostra più grande preoccupazione è rivolta alla sicurezza, perché anche se non so dire cosa sia realmente accaduto oggi, è inaccettabile guidare senza sentirsi al sicuro. Anche se fortunatamente non è successo nulla di grave, quanto abbiamo visto è molto pericoloso. Io ho già avuto questo problema due volte in Bahrain e sono certo che se non si interviene al più presto accadrà ancora.Tra qualche giorno saremo al Nürburgring, una pista che amo molto e dove mi auguro di avere una macchina più competitiva in qualifica, che mi permetta di partire davanti e fare un’altra bella gara».
Che quella dei pneumatici fosse una preoccupazione anche ai box, e non solo dei piloti, ce lo fa capire Pat Fry: «È stata una corsa spettacolare ma non semplice da gestire, perché le due safety car e i problemi legati agli pneumatici hanno reso estremamente complicato il lavoro al muretto. Per contrastare ogni possibile cedimento delle gomme abbiamo effettuato alcune modifiche, mirate soprattutto alla gestione della pressione, e cercato di consigliare al meglio i piloti per evitare loro situazioni difficili. Con Fernando abbiamo avuto un po’ più di fortuna, con Felipe non è stato lo stesso, ma ci sentiamo comunque soddisfatti per come è stata interpretata la gara, perché il rendimento di entrambe le F138 è migliorato rispetto a quanto visto venerdì e sabato. Nel breve tempo concesso da qui al prossimo appuntamento in Germania cercheremo di lavorare con metodo su tutti gli aspetti che possono aiutarci a migliorare le nostre prestazioni, cercando di trovare il giusto compromesso per qualifiche e gara, perché come abbiamo visto oggi i punti si fanno la domenica».
La necessità di lavorare prima della gara al Nurburgring, ma possibilmente senza isterismi, la ribadisce Stefano Domenicali: «Sicuramente eravamo venuti a Silverstone con delle aspettative molto diverse, rispetto al livello di performance dimostrato in questo weekend, ed ora la priorità è comprenderne le ragioni. Se vogliamo continuare a lottare per il campionato è fondamentale riuscire a migliorare la macchina, perché a livello di prestazioni i nostri concorrenti hanno fatto un ulteriore passo in avanti. Oggi la classifica rispecchia l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ossia ridurre il gap prima della pausa estiva. Sia Fernando che Felipe hanno fatto una gara straordinaria e la squadra è riuscita a gestire i problemi degli pneumatici nel migliore dei modi. Adesso c’è poco tempo per reagire, ci aspettano giorni intensi in attesa del Gran Premio di Germania, giorni in cui dobbiamo guardare avanti e lavorare con serenità e calma per trovare le risposte ai problemi emersi durante questo fine settimana».
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