L'emozione, per non dire preoccupazione, vissuta ai box la comunica Pat Fry: «È stato un weekend intenso, per usare un eufemismo. Abbiamo avuto diversi problemi di affidabilità sulle vetture nei giorni precedenti e oggi ne abbiamo avuto uno nell’equipaggiamento del garage che ci ha tenuto praticamente al buio – nel senso che non avevamo né telemetria né immagini televisive al muretto né collegamento con il remote garage a Maranello – proprio in una delle fasi cruciali della gara, vale a dire quando ci stavamo avviando al pit-stop. Ci sono stati un po’ di problemi di comunicazione ed è stato quasi un tuffo nel passato, quando non c’erano tutti questi strumenti a disposizione: ad un certo punto siamo dovuti ricorrere al telefono per parlare con Maranello e decidere se era arrivato il momento giusto per la sosta! Siamo riusciti a gestire la situazione ma, ve lo assicuro, non è stata una passeggiata… Poi c’è stato l’episodio dell’uscita di pista di Fernando nel momento del duello con Vettel: una volta che la telemetria è tornata a funzionare, abbiamo notato che c’era qualcosa che non andava sul posteriore così, negli ultimi giri, gli abbiamo chiesto di guidare con cautela, evitando i cordoli. Una volta vista la vettura in parco chiuso, devo dire che i danni erano ben più rilevanti, anche sull’aerodinamica. Da un punto di vista tecnico, il degrado dei pneumatici oggi pomeriggio è stato maggiore di quanto ci aspettassimo alla vigilia: dobbiamo analizzare attentamente i dati per capirne le ragioni. Siamo riusciti a recuperare quasi totalmente la situazione dopo i problemi di ieri ma, valutando il weekend nella sua interezza, devo dire che quello che è accaduto in questi giorni deve suonare come un campanello d’allarme per tutti: dobbiamo fare il massimo in ogni settore se vogliamo vincere».
Fernando Alonso ci parla invece della gara e soprattutto della situazione di classifica: «Una domenica perfetta per il campionato, quasi come un film a lieto fine: un altro piazzamento sul podio, tre degli avversari diretti a secco e vantaggio sul più immediato inseguitore aumentato. Resto convinto che, senza il problema in qualifica di ieri, avremmo sicuramente avuto delle grandi chance di partire in pole position: se dovessimo essere altrettanto competitivi il sabato anche sulle prossime piste sarebbe importantissimo per il finale di stagione. Dobbiamo cercare di vincere ancora qualche gara e di gestire il vantaggio che abbiamo in classifica. Qui dovevamo marcare Vettel ma a Singapore sarà importante tenere d’occhio Hamilton, ora al secondo posto. Quando mi sono trovato a lottare con Vettel sono andato fuori pista e la macchina da quel punto in avanti non era più quella di prima. Non è stato piacevole saltare sulla ghiaia, ma sono comunque riuscito a superarlo qualche giro più tardi. All'inizio ho fatto alcuni sorpassi – Kimi, Di Resta e Michael – e ritrovarmi al sesto posto quasi subito ha messo la gara su un binario più agevole. Correre a Monza con la Ferrari e salire sul podio rappresenta qualcosa di speciale: guidare una Rossa è diverso perché i tifosi sono eccezionali».
Da parte sua, finalmente Felipe Massa può commentare un buon lavoro complessivo coronato da un risultato incoraggiante: «Sono contento di questo risultato, anche se speravo di poter salire sul podio. Abbiamo avuto un degrado più elevato di quanto ci aspettassimo, molto diverso rispetto a quanto si era visto venerdì nelle prove libere. Peccato, perché fino a quando le gomme tenevano ero in grado di reggere il passo delle McLaren, ma poi ho iniziato a perdere il posteriore prima di loro. Non è stata una gara facile: nel finale Perez è rinvenuto fortissimo e non c’era modo di resistergli. Ho lavorato per la squadra, cercando di aiutare Fernando, com’è normale che sia. L’ho sempre fatto e lo farò quando sarà necessario farlo. Non credo che una strategia su due soste avrebbe funzionato: dati alla mano, era per noi sicuramente più lenta rispetto a quella su una sosta unica. Quando la squadra non ha più avuto la telemetria a disposizione abbiamo parlato a lungo alla radio e, tutto sommato, siamo riusciti a gestire la situazione nella maniera migliore. Non so se questa gara possa cambiare qualcosa per il mio futuro ma è certo che la cosa più importante adesso è continuare su questa strada, lavorando con grande concentrazione e cercando di fare il massimo per la squadra».
Segui @autosprint