A ribadire che sull'asciutto le cose vanno in questo modo senza che ci sia da strapparsi i capelli, è Fernando Alonso che commenta: «Ci attendevamo una qualifica molto difficile e così è stato. Avevamo visto almeno otto vetture – due McLaren, due Force India, due Red Bull e Lotus – molto competitive e, pertanto, già il traguardo di Q3 costituiva un obiettivo difficile da raggiungere. Ce l’abbiamo fatta e siamo anche riusciti a migliorare un po’ il comportamento della vettura nell’ultima fase, lavorando sulla pressione pneumatici e sull’ala anteriore. Sicuramente non abbiamo fatto un giro perfetto: abbiamo perso un paio di decimi in qualche curva. Il vento era più intenso di stamattina e ha preso di sorpresa un po’ tutti, credo. Tutto considerato, la sesta posizione non è un risultato da disprezzare, tutt’altro. È vero che qui i sorpassi non sono certo facili, ma domani potrebbe anche piovere e sappiamo che, in questo caso, tutto potrebbe cambiare. Inoltre, c’è l’incognita legata al comportamento delle gomme perché ieri nessuno ha potuto davvero provare sulla lunga distanza. Dovremo essere superconcentrati. Il nostro obiettivo sarà quello di marcare il rivale più vicino nella classifica Piloti e oggi sappiamo di partire davanti a lui. Vedremo quale sarà la situazione domani sera».
Un po' deluso Felipe Massa, e non solo perché dopo essere stato spesso davanti ad Alonso sperava di esserlo anche sullo schieramento: ma se non altro stavolta è fra i primi.
«Non è stata una qualifica facile per la squadra. - commenta il brasiliano - Sia io che Fernando abbiamo fatto fatica a mettere insieme il giro perfetto, basti pensare che siamo andati più veloci in Q2 rispetto alla Q3. È un peccato perché in Q2 avevo fatto un buon tempo e mi aspettavo di migliorarlo ulteriormente, invece sono stato più lento: avevo improvvisamente meno aderenza e tanto sovrasterzo, ora dobbiamo capirne le ragioni. Domani farà molto caldo e potrebbe anche piovere, quindi dovremo essere pronti a gestire ogni possibile situazione. Ma credo che abbiamo ancora la possibilità di lottare per il podio, anche se gli avversari sono molto forti. All’Hungaroring sono legati alcuni momenti importanti della mia carriera, a cominciare dalla beffa nella gara del 2008, quando soltanto la rottura del motore mi ha tolto una vittoria certa, e proseguendo con l’incidente dell’anno successivo. Tante persone mi sono rimaste vicine e continuano a darmi il loro supporto: mi dispiace doppiamente perché volevo ricompensarli con un bel risultato oggi pomeriggio. Vedremo di farlo domani!».