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Ferrari: la leadership si allontana

Risultati controversi per la Ferrari, quelli delle prove di qualifica del GP della Cina: a fronte di una Q2 in cui Fernando Alonso è stato in grado di contenere in tre decimi il distacco da Mark Webber guadagnando così l'accesso alla Q3 (cosa che non è riuscita a Sebastian Vettel, tanto per dire) e con Felipe Massa che ha contenuto anche lui il gap in ulteriori tre decimi, c'è stato un cambiamento sostanziale nell'ultima fase. Cambiamento che Nico Rosberg e la sua squadra hanno interpretato alla perfezione, mentre Alonso è andato addirittura più lento di oltre sei decimi rispetto alla fase precedente, oltre che a 1"5 dalla pole. Se avesse ripetuto il medesimo crono, sarebbe partito in terza fila! Intanto però è stato ripetuto l'esatto risultato delle qualifiche di Sepang, con un 9° e un 12° tempo.

Così Fernando Alonso commenta le qualifiche di Shanghai«Sapevamo che sarebbe stata una qualifica difficile e così è stato. Siamo riusciti ad entrare in Q3 restando davanti a Vettel per pochi millesimi. Poi fra Q2 e Q3 il vento ha cambiato direzione e questa differenza ha avuto il suo peso. La vettura è quella che è, i miglioramenti che abbiamo portato qui non sono tali da farci fare un salto di prestazione e quindi questo piazzamento è più o meno corrispondente al nostro attuale potenziale. Certo che non possiamo essere contenti di essere ad un secondo dalla pole position, ma dobbiamo soltanto lavorare per cercare di recuperare questo distacco. Se lo faremo bene e tanto allora potremo pensare di vincere altrimenti no. Peraltro, rimango ottimista: anche nel 2010 avevamo un ritardo significativo dai migliori eppure siamo arrivati all’ultima gara in testa al Mondiale… La griglia di partenza è molto eccitante e curiosa, con due Mercedes, una Sauber e una Lotus davanti a tutti. Noi non possiamo permetterci di fare errori perché non abbiamo certo la macchina migliore: se sapremo essere perfetti, come lo siamo stati in Australia e in Malesia, allora potremo pensare di portare a casa punti preziosi».

Un po' rinfrancato appare Felipe Massa, dopo una prestazione decisamente più convincente di quanto ottenuto nelle prove libere: «Da un lato sono ovviamente dispiaciuto di non aver centrato il passaggio in Q3 ma, allo stesso tempo, devo essere contento del piazzamento se penso a dove eravamo stamattina, al termine delle prove libere. Nel pomeriggio la situazione è migliorata, la macchina aveva molta più aderenza e sono riuscito ad essere più competitivo, ma non saprei dire esattamente perché. Probabilmente le condizioni della pista sono mutate in una direzione a noi favorevole. Speriamo di poter continuare così domani pomeriggio e di riuscire a portare a casa un buon risultato: ci vorrebbe davvero in questo momento! Ho proprio voglia di una gara normale, tranquilla, in cui possa riuscire a far bene il mio lavoro e a raccogliere dei punti. Sono ancora a secco ed è giunto il momento di cancellare questo zero in classifica».

Al momento, nemmeno Pat Fry riesce a trovare una spiegazione tecnica a questo altalenare delle prestazioni: «Questo risultato è in linea con il nostro potenziale in questo frangente iniziale della stagione, ma il modo in cui ci siamo arrivati è stato piuttosto sorprendente. Faccio fatica a ricordarmi una classifica di Q2 così serrata come quella di oggi pomeriggio, con undici piloti racchiusi in meno di quattro decimi e poi, pochi minuti dopo, divari di nuovo sensibili fra i primi e gli ultimi in Q3. Per quello che si è potuto capire da una prima veloce analisi, la finestra ottimale di utilizzo dei pneumatici portati qui dalla Pirelli è così stretta che bastano variazioni di temperatura anche piccole per cambiare in maniera significativa il rendimento delle vetture. Dopo una terza sessione di prove libere particolarmente difficile abbiamo fatto alcune modifiche all’assetto della vettura di Felipe non tali però da spiegare il miglioramento registrato in qualifica. Detto questo, ora dobbiamo soltanto pensare a prepararci nella maniera migliore per una gara che sarà lunga e stressante. Le previsioni meteorologiche non prevedono pioggia nel pomeriggio quindi sarà difficile ripetere lo straordinario risultato di Sepang, ma noi dobbiamo comunque essere sempre pronti a sfruttare ogni opportunità, come deve fare una squadra che non dispone del pacchetto più competitivo del lotto. Abbiamo la possibilità di finire con entrambi i piloti in zona punti e questo deve essere il nostro obiettivo: tutto ciò che verrà in più sarà ben accetto!».

Anche Stefano Domenicali è stato un piuttosto disorientato: «Chi ci capisce è bravo! Sfido chiunque a spiegare razionalmente l’andamento delle qualifiche di oggi pomeriggio, non soltanto per quanto riguarda noi ma anche per quanto concerne quasi tutte le altre vetture. Siamo passati da avere divari ristrettissimi con undici piloti in circa tre decimi in Q2 a divari ben più ampi in Q3, con oscillazioni molto forti in alcuni casi. Considerata la nostra attuale situazione e, soprattutto, il fatto che su questa pista le maggiori carenze della F2012 sembrano emergere in maniera particolarmente significativa, questo risultato rispecchia la realtà sotto il profilo della prestazione assoluta, anche se poi in gara abbiamo visto che le cose possono cambiare. Certo, non è quello che volevamo all’inizio del campionato ma oggi dobbiamo fare di necessità virtù. Con una griglia come quella che avremo domattina ci possiamo attendere una gara ancora più aperta di quanto non ci potessimo aspettare alla vigilia. Il nostro obiettivo è chiaro: portare entrambe le macchine in zona punti e sfruttare ogni possibile opportunità che dovesse presentarsi durante la gara».