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Ferrari: meglio, ma serve un... salto triplo

Questi i commenti che provengono dal team Ferrari dopo una sessione di qualifiche affrontata con pessimismo ma alla fine meno catastrofica di quanto preventivato, sebbene non entusiasmante, in cui i due piloti hanno usato le gomme Pirelli secondo questo schema: un treno di dure e uno di medie in Q1; uno usato e uno nuovo di medie in Q2; quindi l’ultimo set di medie a disposizione per Alonso nell’unico tentativo in Q3.

Stefano Domenicali«Dobbiamo guardare a questo risultato come ad un bicchiere mezzo pieno (il famoso tweet di Alonso ha davvero fatto storia... ndr). Sappiamo che questo inizio di stagione ci vede in difficoltà, quindi dobbiamo cercare di limitare i danni in pista mentre stiamo lavorando per rendere la F2012 più competitiva nel più breve tempo possibile. Tutti noi e i nostri tifosi vorremmo vedere i nostri piloti lottare sempre per la pole position, ma se il potenziale non lo consente dobbiamo fare quanto è nelle nostre possibilità. Oggi Fernando ha fatto ancora una volta un ottimo lavoro e ci dispiace per il problema al Kers, il primo da lungo tempo, che gli ha impedito di fare un tempo nettamente migliore su una pista dove l’aiuto che dà questo sistema è significativo. Felipe ha fatto un passo nella giusta direzione: finalmente la vettura che ha avuto in qualifica aveva un bilanciamento discreto e lo si è visto anche dal cronometro. Ora dobbiamo concentrarci sulla gara e cercare di portare a casa il massimo dei punti. Abbiamo visto a Melbourne che sulla lunga distanza la differenza dai primi è minore rispetto alla qualifica: vediamo come si svolgerà domani una corsa che si annuncia molto dura per macchine, piloti e squadre, che si trovano ad operare in condizioni climatiche particolari».

Fernando Alonso«È stata una buona qualifica perché credo che abbiamo tirato fuori tutto quello che potevamo dalla macchina. Ho avuto un problema al Kers nel mio unico tentativo in Q3, ma non credo mi abbia fatto perdere delle posizioni: sicuramente avrebbe reso il distacco dalla pole position più realistico. Se dovesse piovere ci vorrà molta fortuna per azzeccare il momento giusto per cambiare i pneumatici: basta poco per perdere qualche decina di secondi e bisognerà essere superconcentrati per fare tutto al meglio. La stessa concentrazione però ci deve essere in caso di gara asciutta per cercare di massimizzare la prestazione della vettura e delle gomme, che su questa pista si degradano molto. Dobbiamo cercare di portare a casa dei punti che saranno importanti per il campionato. La partenza e la prima curva saranno dei momenti complicati perché lì ci si giocherà tanto. Sappiamo che dobbiamo lavorare parecchio, soprattutto sull’aerodinamica della vettura. Qui la prestazione è stata leggermente migliore rispetto all’Australia, il che significa che stiamo andando nella giusta direzione ma dobbiamo ovviamente fare un salto triplo se vogliamo combattere per le prime file. Una nuova macchina a Barcellona? No, non c’è nulla di vero. È ovvio che stiamo spingendo tanto sullo sviluppo della vettura, com’è normale che sia, ma in maniera costante, senza rivoluzioni. Questa macchina ha al momento tanti problemi ma, di conseguenza, anche tanto margine di miglioramento».

Felipe Massa«È chiaro che non posso essere contento per un dodicesimo posto, ma sappiamo di non avere in questo momento una macchina molto competitiva: entrare in Q3 è molto difficile e oggi ho potuto soltanto avvicinarmi a questo traguardo. Sia ieri che oggi nelle prove libere non ero soddisfatto del bilanciamento della vettura, ma siamo riusciti a migliorarlo per la qualifica, il che mi lascia fiducioso sia per la gara che per il futuro. Credo che abbiamo cominciato a capire di più come funziona questa F2012 e questo è positivo. Domani sarà una gara durissima, in cui il degrado dei pneumatici si farà sentire e su cui incombe la minaccia della pioggia. Speriamo di ottenere un risultato migliore di questo dodicesimo posto. La pressione? Quella che sento deriva dalla mia voglia di fare sempre il massimo e quando non ci riesco sono il primo a non essere contento».