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Ricordando Ayrton & Roland

Il 1º maggio 2026 parte come ricorrenza, anche se nessuno può immaginare che se ne sta andando Alessandro Zanardi, quasi a incardinare per sempre una data come sinonimo del distacco da due dei campioni più amati. Ma questa vuol essere una cronaca ragionata di quel giorno minuto per minuto e quindi la parte dedicata ad Alex arriva dopo e se ne sta necessariamente altrove.

Tutto comincia quando e mentre sul circuito del Santerno si celebra l’Ayrton Day, a trentadue anni da quell’infausto weekend che portò via con un sol colpo di falce, a poche ore di distanza, dal sabato alla domenica Roland Ratzenberger e Ayrton Senna. Si inizia alle 10.30, al Museo Checco Costa, con la presentazione del libro “Senna: la magia della perfezione” di Alberto Sabbatini, già Direttore di Autosprint, che con le sue pagine ricche di esperienza diretta del campione regala la possibilità di apprezzare il lato più umano del pilota brasiliano.

Alle 12.30 la folla delle grandi occasioni gremisce la nuova sede della Tifoseria Ayrton Senna Italia, all’interno della Sala Senna dell’autodromo. C’è Angelone Orsi, leggendario reporter e intimo amico del campione brasiliano, il quale, tradendo la sua riservatezza proverbiale, in certe occasioni rare si fa vivo per ricordare a tutti chi Ayrton era. E c’è pure Franco Nugnes, autore di un apprezzato ed esaustivo libro sulla fase processuale successiva alla morte del pilota, quando Ayrton si trasforma nel caso Senna.

E allora il pittore Alessandro Rasponi, vero catalizzatore di tifo, arte, aggregazione e attività poste in essere nel nome di “Beco”, fa il punto sulla situazione: «Volevamo dare qualcosa in più a Imola, nel ricordo di Ayrton. E allora da qui l’idea di dedicare questa sala a lui, decorandola di cimeli, pezzi da collezione e documenti in grado di ricordarcelo e rendercelo più vicino. Con l’idea di trasformare per quanto possibile questo spazio in una vera e propria galleria.

Cioè un punto di riferimento in grado di cambiare e di contenere di volta in volta cose nuove, documenti e manufatti evocativi e densi di importanza per chi Ayrton lo ama e gode riviverlo ogni volta». La presenza del Sindaco di Imola Marco Panieri, per certi versi l’appassionato numero 1 di Motorsport della città, dà alla domenica anche quel sigillo di ufficialità che certo non guasta. All’esterno, per tutta la giornata, resta esposta la Williams del 1994 utilizzata nei test quella stagione e messa a disposizione dalla collezione della famiglia Giacobazzi. 

E poi il momento più intenso arriva alle 14.17, l’ora dell’incidente che porta via Senna e anche l’orario domenicale della cerimonia “Ricordando Roland e Ayrton”, col ritrovo sulla griglia di partenza, da cui parte un corteo diretto verso la Variante Tamburello e la Curva Villeneuve, ormai i punti d’approdo per sublimare i gesti d’omaggio ai piloti scomparsi. Ma questo non può, non deve e non vuole essere solo un pezzo di cronaca, avendo la prerogativa d’andare oltre, parlando delle stesse cose, ma in altro modo. Cioè, questo che segue.

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