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Daprà in trionfo al Rally di Roma Capitale

L’inno di Mameli, le Frecce Tricolori in cielo, il cupolone sullo sfondo: Roberto Daprà non trattiene l’emozione e si gode il momento al termine del Rally di Roma Capitale che lo ha consacrato definitivamente tra i grandi. Prima vittoria nel Campionato Europeo, seconda affermazione stagionale nel Tricolore, un passo decisissimo al vertice della classifica Tricolore e – soprattutto- la consapevolezza di potersela giocare con alcuni tra i migliori asfaltisti del mondo in una gara che era in gran parte nuova per tutti e che non perdona nulla.

Daprà inarrestabile, peccato per Crugnola

È stato un fine settimana perfetto quello del giovane pilota trentino, sempre più proiettato nell’Olimpo del controsterzo e sempre più capace di fare la differenza in un Campionato Italiano che pare davvero aver trovato il suo nuovo padrone. Anche perché il fine settimana di gloria di Daprà è coinciso con la battuta di arresto di Andrea Crugnola e della Lancia. Il quattro volte campione italiano ha lottato col coltello tra i denti e guidando al limite, ma un errore nella penultima prova di sabato pomeriggio lo ha tolto dai giochi troppo presto. Per lui, rientrato in gara la domenica, la magrissima consolazione di un punto raccolto in Power Stage.

Con Suninen secondo e primo tra quelli interessati a dare la caccia al titolo continentale, ottimo terzo posto assoluto per Bostjan Avbelj, che dopo la vittoria contestata e tutt’ora sub judice di Verona ha mostrato di essere sempre lì a giocarsela con i migliori. Gran bel quarto posto per il quasi pensionato Giandomenico Basso, che pur correndo pochissimo ha messo sul piatto la solita classe. Male invece la squadra Lancia: il migliore al traguardo è stato Bonato, staccato di quasi un minuto dal vincitore.

La classifica finale del Rally di Roma Capitale

1. DAPRÀ-GUGLIELMETTI (Skoda Fabia Rs) in 1:58'02.5;
2. SUNINEN-HAAPALA (Skoda Fabia Rs) a 13.7;
3. AVBELJ-DE GUIO (Skoda Fabia Rs) a 14.2;
4. BASSO-GRANAI (Skoda Fabia Rs) a 17.4;
5. BONATO-BOULLOUD (Lancia Ypsilon Hf) a 58.7;
6. JOHANSSON-GRÖNVALL (Skoda Fabia Rs) a 1'14.0;
7. SARRAZIN-ROCHE (Citroen C3) a 1'24.4;
8. MABELLINI-LENZI (Lancia Ypsilon Hf) a 1'24.6;
9. ROSSEL-DUNAND (Lancia Ypsilon Hf) a 1'30.3;
10. MARCZYK-GOSPODARCZYK (Skoda Fabia Rs) a 1'37.2