Colpi di scena a ripetizione nella prima tappa del Rally di Croazia, chiusa in testa a sorpresa da Sami Pajari. Subito al pronti via, dopo soli 4.6 km della prima prova di Vodice, era uno dei grandi favoriti Oliver Solberg, a doversi fermare perché lo svedese toccava una roccia e finiva in cunetta.
La prova era appannaggio di Evans che staccava di 8”1 Pajari (Toyota) e di 9”5 Armstrong (Ford), poi il gallese si aggiudicava anche il crono di Lake Butoniga, guidando così la corsa con un vantaggio di 15”8 su Pajari con Neuville terzo a 22”4. Ma un secondo importante colpo di scena era in agguato e capitava al km 13.2 della terza prova di Beram, dove usciva di strada con la sua Toyota Yaris proprio il leader della corsa Evans.
La prova era vinta da Neuville con Pajari che passava in testa con un vantaggio di 2”7 sullo stesso Neuville, 6”4 su Katsuta e 21”2 su Armstrong. Infine a Ucka lo scratch era di Pajari che chiudeva così in testa il giro del mattino, con 8”4 su Katsuta, 8”7 su Neuville e 41”4 su Paddon con Armstrong fermo per una toccata nel finale della prova che danneggiava la sospensione della sua Puma.
Nel pomeriggio lo scratch a Vodice era di Pajari con Neuville che era il più veloce a Lake Butoniga, mentre a Beram il più rapido era Neuville 1”1 davanti a Pajari che si aggiudicava poi l’ultima prova di Ucka 3”6 davanti a Katsuta. Pajari chiudeva così sorprendentemente in testa la prima tappa con un vantaggio di 13”7 su Neuville e 14”6 su Katsuta con quarto Paddon a 1’15”0 e quinto Fourmaux a 1’54”6. Sesto e primo di Wrc 2 è Rossel sulla Lancia che precede il compagno di squadra Gryazin di 22”1 ed il fratello Leo (Citroen) di 27”1, con il nostro Daprà autore di ottimi tempi ma solo nono perché staccato di 2’24”5 da Rossel a causa di un minuto e mezzo perso nella terza prova per una foratura.