Un anno fa ha interrotto la serie di successi nella gara di casa di Max Verstappen, con una vittoria ampia e 23” rifilati a Red Bull. Oggi Lando Norris riparte da Zandvoort per una corsa al titolo che lo vede distante 9 punti da Oscar Piastri. Prima della pausa estiva è stata un’altalena di sensazioni il campionato corso da Lando, alle prese con una monoposto con la quale non ha trovato sin dal primo giro della prima gara il feeling naturale che, invece, aveva con la McLaren dello scorso anno.
“Ho vissuto momento più difficili a inizio anno, ero partito bene poi ci sono stati momenti complicati ma abbiamo lavorato molto io e il team”, dice alla vigilia del week end olandese. “I risultati sono tornati a essermi favorevoli, però ci sono state, ci sono e ci saranno cose da migliorare. Mi sento bene, pronto a ripartire per una seconda parte della stagione lunga, complicata e impegnativa”.
Una gara alla volta, sarà battaglia interna (e non solo)
Quanto ci creda davvero, quando parla dei rivali competitivi e possibili minacce a Zandvoort, è lecito chiederselo. “Dobbiamo concentrarci sul campionato, lo faremo pensando gara dopo gara. Lo dicono tutti, noi vogliamo vincere e ottenere quanti più punti sarà possibile per rendermi la vita “semplice”.
A Budapest le Ferrari erano molto forti e George non era lontano, ci aspettiamo belle battaglie, anche tra noi compagni di squadra.
Quest’anno siamo più forti, gli altri nelle ultime gare hanno un po’ ridotto il distacco e quello che lo scorso anno ci ha reso forti qui è l’aspetto sul quale gli altri sono migliorati. Noi siamo diventati più forti su altri aspetti. Non mi attendo che ci sia una gara semplice da ora in avanti, puntiamo sempre alla doppietta a ogni week end ma non possiamo sederci sugli allori e non sarà una gara facile”.
Cina e Canada, a ripensarci...
Prima di Abu Dhabi dovrà per forza di cose tornare un momento di confronto acceso con Piastri, com’è avvenuto in Canada, dove l’errore di valutazione di Norris ha portato a uno zero pesante. Ripensa alla stagione corsa fino al GP d’Ungheria, Lando e cosa avrebbe potuto fare meglio, diversamente: “In certi momenti avrei potuto prendere decisioni migliori, come nelle qualifica Sprint in Cina: se avessi evitato il bloccaggio avrei avuto la pole e lì ho perso 8 punti (quelli della vittoria; ndr).
In Canada, se fossi stato più furbo e aspettato, magari non avrei perso un bel bottino di punti. Non direi che rimpiango di non aver fatto diversamente in certi momenti: vorrei poterli cambiare, vorrei aver fatto meglio sì: ma senza rimpianti”.