Quella che sembrava una gara solida nella sua totalità, si è trasformata in un epilogo amaro per Charles Leclerc a Miami. Il pilota della Ferrari, protagonista nelle fasi iniziali, è finito sotto investigazione dopo gli eventi dell’ultimo giro, quando un errore in curva 3 ha cambiato completamente il suo finale di gara.
Secondo quanto riportato nel documento ufficiale dei commissari, la vettura numero 16 è uscita più volte dal tracciato senza una giustificazione ritenuta valida.
L’incidente e il problema tecnico
Tutto nasce da un testacoda nell’ultimo giro, con conseguente impatto contro le barriere. Nonostante il contatto, Leclerc ha deciso di proseguire fino alla bandiera a scacchi. Durante il colloquio, il monegasco ha spiegato che la monoposto sembrava gestibile, ma presentava un problema: una difficoltà nelle curve a destra. Una limitazione che lo ha costretto a tagliare le chicane nel tentativo di portare a casa il risultato.
La decisione dei commissari
I commissari hanno analizzato dati, onboard, radio team e immagini video prima di arrivare al verdetto: penalità di drive through convertita in 20 secondi aggiunti al tempo finale. Il punto chiave è semplice: anche in presenza di un problema tecnico, Leclerc ha tratto un “vantaggio duraturo” uscendo ripetutamente dal tracciato.
E questo, da regolamento, non è tollerato. Interessante anche un altro passaggio della decisione: è stata valutata la possibilità di una seconda infrazione per aver continuato a guidare una vettura potenzialmente danneggiata. Tuttavia, non sono state trovate prove sufficienti di un problema meccanico “evidente” e quindi non è stata presa alcuna ulteriore azione.