A sentire Shintaro Orihara, responsabile in pista di Honda F1, i due turni di libere a Suzuka sono stati d’aiuto ai tecnici per scoprire in quale direzione lavorare per ridurre le vibrazioni ancora prodotte dalla power unit. Già, perché a oggi, nelle comunicazioni rese dal motorista, l’origine delle stesse non è stata ancora individuata. Sono state attenuate al banco, così da non danneggiare la batteria della power unit ma, una volta installato in macchina il V6 con la sua parte elettrica, che ai piloti continuano ad arrivare vibrazioni eccessive.
La soluzione passa dal motore e dal telaio
Ne ha parlato Koji Watanabe, gran capo di HRC, parlando nella conferenza dei team principal. Ha sostenuto la linea di un lavoro che, oltre alla power unit, deve interessare anche il telaio della AMR26, un lavoro che oggi va avanti con la collaborazione totale tra motorista e squadra. E non è stato l’unico aspetto sul quale Watanabe è sembrato voler mettere i puntini sulle “i”.
“L’aspetto più difficile è aver iniziato lo sviluppo un po’ più tardi rispetto agli altri. Inoltre, durante i test al banco prova le vibrazioni sono a un livello accettabile, ma una volta integrata la power unit nel telaio, diventano molto più intense rispetto a quanto rilevato al banco.
Ovviamente, concentrarsi solo sul propulsore non può risolvere il problema, quindi stiamo lavorando a stretto contatto con Aston Martin Aramco per risolvere la questione, non solo per quanto riguarda il propulsore ma anche in relazione al telaio”. Riuscire a individuare con precisione l’origine del problema in questo week end sarebbe importantissimo per lavorare, in un mese senza impegni in pista, in una direzione chiara prima di tornare in azione a Miami, il 3 maggio.
Vedremo un motore competitivo?
Honda finora si è assunta il carico di un progetto fallimentare, perché questo dicono i fatti. Se e quando verranno risolti i problemi delle vibrazioni eccessive, che condizionano l’affidabilità, servirà trovare le prestazioni. Ed è un compito difficilissimo anche se Honda beneficerà, com’è prevedibile, dell’Aduo più vantaggioso, di due interventi di sviluppo aggiuntivi dopo il primo periodo di 6 gare, che dovrebbe comunque scadere a Miami.
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