Nel corso del Gran Premio del Canada non è stata soltanto la lotta per la vittoria ad accendere il circuito dedicato a Gilles Villeneuve. I primi trenta giri hanno regalato emozioni e tensione grazie al duello interno in casa Mercedes, ma qualche posizione più indietro un’altra battaglia ha catturato l’attenzione dei tifosi e acceso il dibattito nel paddock.
Duello acceso tra Hadjar e Leclerc
I protagonisti sono stati Isack Hadjar e Charles Leclerc. Il monegasco aveva nel mirino il pilota Red Bull, apparso non abbastanza veloce per riuscire a tenersi alle spalle la Ferrari numero 16. Fin dal suo debutto in Formula 1, però, Hadjar ha mostrato una grande aggressività in difesa, una caratteristica che in più occasioni è stata considerata persino eccessiva.
Ed è proprio in questo contesto che si inserisce l’episodio avvenuto in Canada. Nel tentativo di sorpasso da parte di Leclerc, il pilota francese ha cambiato direzione tre volte, andando contro il regolamento. Non solo: per evitare il contatto, Leclerc è finito sull’erba rischiando di perdere il controllo della vettura.
L’esperienza del ferrarista ha evitato conseguenze peggiori, ma l’episodio ha comunque provocato la dura reazione del monegasco via radio. Alla fine, Charles è comunque riuscito a completare il sorpasso. Inevitabile anche l’intervento dei commissari, che hanno inflitto a Hadjar una penalità di dieci secondi per la manovra difensiva ritenuta irregolare.
Hadjar accetta le penalità ricevute
Nel corso delle interviste dopo il GP, Hadjar ha dichiarato a Crash.net di ritenere corrette le penalità ricevute, senza alcuna obiezione. Il riferimento è sia all’episodio con Leclerc sia alla seconda sanzione arrivata per non aver rallentato a sufficienza in regime di doppia bandiera gialla: uno stop and go che ha aumentato ulteriormente il distacco dai primi quattro.
Nonostante tutto, il risultato finale rappresenta comunque il miglior piazzamento stagionale del pilota Red Bull: quinta posizione e un bottino importante di punti conquistati. Un dato ancora più significativo considerando che Hadjar ha chiuso a sole due posizioni dal compagno di squadra Max Verstappen. “Penso che le penalità siano state giuste” ha dichiarato Hadjar. “Non capisco proprio dove sia finito il ritmo, perché sentivo di faticare molto in pista. Sabato mi sentivo benissimo in macchina e in gara è stato molto difficile guidare”.
I problemi della Red Bull a Montréal
Dalle parole del francese emerge chiaramente come le difficoltà vissute a Montréal non siano state legate esclusivamente alla velocità sul dritto. “Vorrei che la velocità in rettilineo fosse l’unico problema, perché in realtà lo era tutto”. Ed è stato proprio sul rettilineo che Hadjar ha commesso l’errore nei confronti di Leclerc. “A dire il vero, non l'ho fatto nemmeno apposta. Mi sono solo confuso sulla direzione che stava prendendo. Quindi, ovviamente, non volevo mandarlo sull'erba. È un pilota molto corretto, quindi mi sono scusato perché è stata una sciocchezza”.
Le scuse del francese sono arrivate immediatamente, segnale di come il rispetto tra piloti resti un elemento fondamentale anche nei momenti di maggiore tensione. In pista la ricerca del limite e ogni occasione utile per guadagnare una posizione possono portare a episodi controversi, ma il confine tra aggressività e correttezza continua a essere uno degli aspetti più delicati della Formula 1 moderna.