Sebbene oggi rappresenti soltanto la quarta forza del Mondiale con appena 30 punti contro i 180 della Mercedes, la Red Bull resta una delle scuderie più ambite dello schieramento. Ma se fino a poco tempo fa ci aveva abituati ad una danza di piloti attorno all’ape regina Verstappen, adesso sarebbe proprio Max colui che potrebbe partire.
Distratto da altri impegni e insofferente verso una F1 non in linea con i suoi gusti specialmente per i sorpassi un po’ troppo artificiali, l’olandese si è trovato all’improvviso al centro dell’attenzione e con lui il suo sedile.
Come riportato nei giorni scorsi, i nomi dei papabili sostituti stanno via via emergendo. Tra questi, quello di Oscar Piastri che, tuttavia, interrogato alla vigilia del round di Montreal su un suo possibile passaggio a Milton Keynes è caduto dalla nuvole, negando qualsivoglia contatto e definendosi ben contento di continuare a difendere i colori della McLaren.
Il boss Red Bull minimizza le voci su Verstappen
Sempre sul tema Mad Max non ha potuto esimersi dal pronunciarsi Laurent Mekies. Nel corso della conferenza stampa dedicata ai team principal, il boss della scuderia britannica ha voluto allontanare il problema. “La scelta dei piloti non è una questione che ci stiamo ponendo al momento. Abbiamo Max, che non ha bisogno di presentazioni e che si sta riprendendo da un avvio di stagione complicato, e poi c’è Hadjar, molto bravo a gestire una monoposto complicata e vicino nelle prestazioni al compagno”, ha tagliato corto dichiarandosi soddisfatto del lavoro dei suoi ragazzi.
Concentrandosi poi sulla figura del driver di Hasselt l’ex manager Ferrari ha sottolineato: “Non siamo qui a chiedergli ogni settimana se resterà. Lui ci dice che è felice, inoltre viene coinvolto in tutte le decisioni strategiche. Entrambi vogliamo la stessa cosa: tornare ad avere un pacchetto competitivo. Il suo ruolo è centrale”.
Le speranze di Max e le sue passioni fuori dal Circus
Allo stesso modo pure il 28enne ha cercato di annacquare le chiacchiere relative ad una sua separazione del team, oltre che ad un’uscita definitiva dal Circus. Sentito dal De Telegraff il figlio d’arte ha confidato di avere piena fiducia nella FIA e nel ritocco al regolamento che nel 2027 dovrebbe tornare a dare maggior rilevanza al motore termico a scapito della componente elettrica.
“Spero che tutti mantengano la parola. Ma posso comunque confermare che resterò in F1 l’anno venturo”, il messaggio per spegnere ogni rumore di sottofondo.
Ma seppur interessato a restare nella squadra che lo ha lanciato e cresciuto, Verstappen non ha voluto escludere nulla in merito alla prossima destinazione considerato, poi che giusto lo scorso weekend ha partecipato alla 24 Ore del Nurburgring al volante di una Mercedes. “Vorrei rimanere legato a Red Bull per sempre, ma la decisione non la prenderò ne oggi, né domani”, ha affermato ampliando lo spettro di possibilità.
Di certo nel giro di pochi anni la sua vita ha subito diversi cambiamenti che, alla lunga, potrebbero influenzarlo nelle scelte. Per prima cosa, nel 2025, è diventato padre di Lily e di conseguenza è aumentato il suo desiderio di trascorrere del tempo a casa; in secondo luogo ha ampliato il proprio impegno nelle e-race che lo vede schierare una sua scuderia, la Verstappen Sim Race, e in ultimo, sembra aver avvertito più forte il richiamo di una sua notoria passione: quella per le corse di durata. Ricordiamo infatti che uno dei suoi sogni mai celati è disputare la 24 Ore di Le Mans con il padre Jos.