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Antonelli, dal primo podio alla leadership Mondiale: in Canada un anno dopo

© Getty Images

Due settimane dopo il GP di Miami, negli Stati Uniti, la Formula 1 resta in Nord America per la gara in Canada (guarda qui gli orari del week end), sul veloce circuito di Montreal. Una pista, questa, ricca di significato per Andrea Kimi Antonelli, che proprio qui un anno fa – qualcosa in meno in realtà, visto che nel 2025 la gara si correva a metà giugno – ha ottenuto il suo primo podio in carriera. Undici mesi più tardi, il giovanissimo italiano si presenta in Quebec da leader del Mondiale, con tre pole position e tre vittorie consecutive collezionate negli ultimi tre gran premi, e una lunga serie di record infranti.

Canada 2025, l'Italia torna sul podio dopo 16 anni

Il GP del Canada del 2025 si disputa il 15 giugno, a poche ore dalla conclusione della 24 Ore di Le Mans. Kimi, reduce da un incoraggiante avvio di stagione a cui era seguita qualche gara avara di risultati, in qualifica si piazza quarto, a circa quattro decimi dal compagno di squadra George Russell che invece conquista la pole. Autore di una brillante partenza che lo porta a superare la vettura di Oscar Piastri, Antonelli gestisce il passo gara fino alle ultime fasi del GP in cui si trova attaccato da entrambe le McLaren. Almeno fino al giro 67, quando una manovra azzardata di Lando Norris fa entrare la Safety Car congelando così le posizioni.

Andrea Kimi Antonelli sale così per la prima volta sul podio di un gran premio di Formula 1 a soli 18 anni, 9 mesi e 21 giorni, il terzo più giovane di sempre a concludere una gara in top 3 dopo Max Verstappen e Lance Stroll. Non solo: è il primo pilota italiano a salire sul podio dopo ben 16 anni.

Dal primo podio alla leadership del Mondiale

Adesso la Formula 1 torna a correre sulla pista di Montreal in un contesto completamente diverso, con nuove monoposto e una situazione globale che ha permesso di disputare appena 4 week end sui 6 programmati fino ad ora. Ma a essere diversa è anche la situazione dello stesso Antonelli, oggi 19enne e con qualche gara in più, ventotto per la precisione, sulle spalle.

Grazie anche a una Mercedes sicuramente più performante rispetto a quella dello scorso anno – che ottenne proprio in Canada la prima vittoria stagionale con Russell – Antonelli ha aperto la stagione con un secondo posto, eguagliando il suo miglior risultato nel 2025, per poi non fermarsi più collezionando tre pole e tre vittorie di fila. Con una conseguente fuga in classifica dove si trova adesso a gestire un margine di 20 punti sul più esperto compagno di team. A rendere bene l’idea del salto in avanti fatto da Mercedes e da Kimi, basta dire che nei primi quattro week end del 2026 Antonelli ha collezionato ben 100 punti, più di quanti ne avesse ottenuti l’anno scorso nelle prime venti gare del Campionato, fino al GP del Messico a fine ottobre.

Dopo un finale di 2025 in crescendo, con i podi in Brasile e a Las Vegas, il 2026 si è aperto come meglio non poteva per Antonelli, anche a livello statistico, con una lunga collezione di nuovi record: pilota più giovane di sempre a ottenere una pole; secondo pilota più giovane di sempre a vincere un GP; primo pilota a convertire le sue prime tre pole in vittorie; leader più giovane di sempre di un Mondiale. E non solo, perché prima di lui solo Ayrton Senna e Michael Schumacher erano riusciti a ottenere le prime tre pole in carriera consecutivamente. Insomma, i numeri dei grandi, anche se la strada da fare è ancora tanta e le statistiche valgono solo fino a un certo punto.

Obiettivo Mondiale aspettando gli aggiornamenti Mercedes

Di sicuro c’è che le aspettative su Kimi sono aumentate vertiginosamente negli ultimi mesi. Se nel periodo centrale del 2025 l’italiano stava vivendo un momento estremamente difficile, collezionando risultati deludenti per buona parte della stagione europea, oggi il 19enne di Bologna è da considerarsi inevitabilmente uno dei candidati per la lotta al Titolo.

E proprio il Canada rappresenterà una nuova sfida di grandissima importanza, con un trend positivo da mantenere – nessuno ha mai ottenuto le prime 4 vittorie consecutivamente – e un George Russell più determinato che mai a tornare davanti dopo alcune gare opache. Senza dimenticare la reazione di una McLaren che a Miami ha messo molta pressione a Kimi, ed eventuali colpi di reni di Red Bull e Ferrari. Mercedes, dal canto suo, affronterà Montreal portando un nuovo pacchetto di aggiornamenti con cui spera di recuperare margine sugli avversari e soprattutto risolvere il problema delle partenze, grande tallone d’Achille della W17.