Se il diavolo veste Prada, la non meno diabolica F1 potrebbe presto sfoggiare Gucci. L’indiscrezione arriva dal sito GPblog nella persona di Ludo van Denderen e ci proietta direttamente al 2027. Il prestigioso marchio di moda non arriverebbe nelle vesti di partner del Circus nel suo complesso, bensì di una sola scuderia.
A quanto pare, chiusa la parentesi Alpha Tauri, produttore di abbigliamento sportivo legato a Red Bull che dal 2020 al 2023 ha dato il nome alla ex Toro Rosso, oggi Racing Bulls, sulla griglia del prossimo anno ci sarà un nome decisamente più altisonante nelle vesti di title sponsor di una squadra.
Nello specifico, al posto dell’attuale BWT Alpine Formula One Team, dovremmo avere il Gucci Alpine Formula One Team. Il passaggio dovrebbe concretizzarsi senza strappi e querelle alla luce di un accordo con l’azienda specializzata in filtri per l’acqua e depuratori giunto al suo termine naturale a fine 2026.
L’intenzione di Gucci sarebbe quella di accrescere la propria fama e rilevanza sui mercati di Europa e Stati Uniti sfruttando una piattaforma globale, capace di raggiungere utenti di ogni età, nonché dotati di portafoglio importante, come quella della massima categoria dell’automobilismo.
Dietro all'ipotetico approdo in F1 di Gucci l'ex presidente Renault
A muovere i fili di un’operazione commerciale decisamente interessante qualora dovesse trovare conferma, un personaggio noto della disciplina, quel Luca De Meo presidente della Renault dal 2020 al 2025 e artefice dell’ingresso di Alpine come costruttore nel 2021.
Attualmente al vertice del gruppo Kering, proprietario, appunto, del famoso brand di abiti d’élite, il manager italiano starebbe spingendo per mettere a segno il colpo, approfittando dell’andamento ondivago del titolo LMVH, multinazionale rivale che sotto il suo cappello ospita compagnie del calibro di Louis Vuitton, Guerlain e Christian Dior.
A domanda diretta di GPblog a proposito della futura collaborazione, Alpine ha risposto con un comunicato ufficiale secco, quanto evasivo. “Il team è costantemente alla ricerca di nuove opportunità di partnership, ragion per cui è in contatto con diverse realtà. Le discussioni sono notoriamente confidenziali e rese note solo se confermate e a seguito dell’accordo tra tutte le parti in causa”, si legge.
In caso di via libera sarà curioso scoprire se l’azienda di Firenze imporrà o suggerirà una livrea con il classico ed iconico logo delle due G intrecciate, omaggio al fondatore Guccio Gucci.