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GP Cina, FP1: super Mercedes

© Getty Images

Due Mercedes, due McLaren, due Ferrari. Questa la fotografia delle FP1 del GP Cina, che hanno visto George Russell chiudere davanti a tutti. Secondo tempo per Antonelli, Ferrari con Leclerc 5° e Hamilton 6°.

Distacchi notevoli

Ottimo il riferimento cronometrico di Russell, capace di stampare un 1'32"741 e mettersi davanti a tutti nella simulazione di qualifica, con 12 centesimi di margine su Antonelli. Tanto il margine delle W17 rispetto agli inseguitori, dato che Norris, terzo, ha pagato 0"555, con Piastri a 0"731. Leclerc attardato di 0"858, Hamilton addirittura 1"388: Lewis ha effettuato prima il suo giro veloce, cosa che fa pensare alla possibilità da parte di Lewis di recuperare un po' terreno. Non il massimo comunque la Ferrari con gomma soft: miglioramenti non all'altezza nel passaggio tra gomma media e gomma morbida ed errore finale per Leclerc, quando nelle battute conclusive Charles stava provando a migliorare il proprio tempo.

Tante difficoltà per la Red Bull: distacchi enormi per Verstappen (1"800 dal vertice) e guai anche nei long run, che hanno evidenziato tanto graining sulla RB22.

La gestione dell'anteriore, tra graining e bloccaggi in frenata, è stato un tema di queste FP1.

Notevole il cambiamento della pista nel corso dei 60 minuti: a fronte dei 12-14°C dell'aria, la pista è andata incontro ad un aumento delle temperature, tra i 16°C di inizio sessione ed i 26°C di fine turno.

Inizio non facile per Hamilton

Non è stata una sessione semplice per Hamilton, che ha dovuto convivere con un set di gomme "spiattellato" in avvio. L'episodio è avvenuto in avvio di sessione, con un bloccaggio al posteriore che ha portato l'inglese in testacoda, bloccando le ruote; per via del format sprint, ogni set di gomme deve essere ottimizzato e questo è il motivo per cui, nonostante i flat spot, Hammer è andato avanti per alcuni passaggi con quel set, svolgendo del lavoro ovviamente in modo non ottimale ma necessario. Può essere dipeso dall'ala mobile "Macarena"? Non è da escludere: a Leclerc nel corso della sessione è stato chiesto di chiudere prima l'ala in frenata in determinati punti del circuito.

Sessione complicata anche per Lindblad e Sainz: Arvid è finito ko dopo appena un quarto d'ora e 6 giri percorsi, mentre Carlos è riuscito a completare solamente 18 tornate, cominciando il vero lavoro solo a poco più di 20' dalla fine.

Le novità: non solo Ferrari

Tra le novità dichiarate dai team, la Ferrari si è messa in mostra con un'aletta, o meglio una "haletta", posta direttamente sull'Halo: soluzione originale e utile per aumentare il carico locale. C'è, ma non dichiarata tra le novità in quanto comparsa già nei test, l'ala "Macarena" o "flip-flap", ovvero l'ala mobile capace di rotare su sé stessa in fase di apertura, nella modalità Straight Mode.

Di chiara ispirazione Ferrari è la soluzione portata al posteriore da parte della Haas, la quale si è presentata in pista con una novità molto vicina alla "FTM" della Rossa, ovvero quel profilo alare abbinato alla struttura d'impatto attorno allo scarico posteriore. Haas, ricordiamo, è verosimilmente l'unica capace di replicare la trovata Ferrari: per implementarla servono determinati accorgimenti e dimensioni al posteriore che verosimilmente solo la Haas, in quanto cliente Ferrari sia per motore che per il cambio, può permettersi.

Tra le altre, condotti dei freni posteriori rivisti per Racing Bulls, mentre l'Audi ha presentato muso e ala anteriore modificati. Per Cadillac invece ritocchi al diffusore ed alla struttura degli specchietti.

I tempi delle FP1