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Commissione F1 e motore Mercedes, Vasseur soddisfatto a metà

© Getty Images

La Federazione aveva promesso chiarezza e una querelle risolta prima del GP d’Australia, sul tema della power unit Mercedes. La chiarezza è in una soluzione di fatto regolare in punta di regolamento, prima che da agosto cambi il test di misurazione del rapporto di compressione e tutti i motoristi si adeguino alle verifiche aggiuntive “a caldo”. Un caldo relativo, poiché i 130° C sono di una condizione operativa che potrebbe non essere sufficientemente rappresentativa del range di funzionamento del motore termico nel quale Mercedes riesce a sviluppare lo stratagemma del rapporto di compressione superiore.

Metà campionato a bocce ferme

Nessun cambiamento quindi prima che siano trascorse 13 gare, con le squadre che dovranno pronunciarsi sulla proposta avanzata dalla Fia in Commissione F1. In casa Ferrari, Fred Vasseur quando gli è stato chiesto se fosse soddisfatto dell’esito dell’incontro, ha esordito con una sonora risata. Per poi calibrare la risposta e spiegare come l’incontro è stato positivo, è importante discutere tutti insieme per cercare di trovare delle soluzioni.

Ora andiamo di fretta, la prima gara è tra 10 giorni, dovremo spedire tutto il materiale la prossima settimana. Dovremo prendere questa decisione e fare un passo avanti, la stagione può essere entusiasmante con il nuovo regolamento ma va presa questa decisione”. 

E la SF-26 come va?

Verso Melbourne la Ferrari procede con una SF-26 in una fase prevista e annunciata di metamorfosi, con le novità provate mercoledì a Sakhir e le ultime due giornate di test nelle quali, verosimilmente, avremo un primissimo assaggio di simulazione della prestazione assoluta, prima di tornare in pista in Australia con le prove libere.

“Soddisfatto? Sì e no… non bisogna essere soddisfatti ma concentrati su noi stessi”, prosegue il team principal guardando all’andamento della SF-26 nei test. “Finora abbiamo fatto 7 giorni di test, l’affidabilità è andata piuttosto bene e siamo interessati al processo in atto, che è di migliorare la macchina, adattarla al nuovo regolamento, che è tutto nuovo e da metabolizzare.

È difficile esprimersi sulle sensazioni, l’anno scorso avevamo tutto sotto controllo anche per quanto riguardava le prestazioni confrontate in relazione ai rivali; oggi è tutto molto più variabile, è più difficile capire se la Mercedes ha ancora prestazioni in tasca: sappiamo del nostro lavoro, non quello degli altri.

Per avere un quadro chiaro della stagione servirà attendere ancor più delle prime 5 gare. Tra questi primi due test e tra Bahrain 1 e 2 ci sono già stati degli aggiornamenti, tutti porteranno sviluppi a Melbourne e il tasso di crescita sarà molto alto. Il quadro che vedremo alla prima gara non sarà quello di fine campionato, sarà bello per i tifosi e lo spettacolo. Io preferisco stare davanti, dobbiamo continuare a spingere e sviluppare come stiamo facendo e sarà una lunga strada fino ad Abu Dhabi”.

12 Sprint o nuovo modo di pensare i week end di gara

Nell’incontro della Commissione F1, oltre alla procedura di partenza che potrebbe essere ritoccata verso il GP d’Australia e il no a interventi sulla materia del recupero d’energia - una linea richiesta da McLaren, avversata da Ferrari - si è discusso della possibilità di estendere a ben 12 gare il format Sprint. Da parentesi nel campionato, con 6 eventi a rimodellamento dell’attività standard nei week end di Formula 1, come peraltro prospettava Domenicali lo scorso settembre, orientando su quale futuro avrebbe atteso la categoria. “Onestamente mi piace il format del week end in cui c’è ogni giorno una sessione importante e poi due gare”, le parole di Vasseur. “Sono un agonista e mi piace la competizione anziché le prove libere. Dobbiamo scegliere i GP giusti perché non sono convinto che tutti i circuiti siano idonei a ospitare le Sprint”.