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Sergio Perez riparte con Cadillac: “Non ho nulla da dimostrare, voglio solo godermi la F1”

© Getty Images

Sergio Perez torna in Formula 1 con un obiettivo chiaro: ritrovare il piacere di correre. Dopo la separazione turbolenta con la Red Bull al termine della stagione 2024, il messicano ha trovato una nuova sfida nel progetto Cadillac, che lo riporta al volante in un momento particolare della sua carriera.

La fine dell’era Red Bull

Il capitolo con il team di Milton Keynes si era concluso in maniera sorprendente. Perez, infatti, aveva rinnovato il contratto all’inizio del 2024, ma la scuderia aveva deciso di interrompere il rapporto con un anno di anticipo, liquidandolo con una buonuscita milionaria. Una scelta che aveva destato non poche perplessità, soprattutto considerando il ruolo cruciale che il messicano aveva avuto negli ultimi anni, sia come spalla di Verstappen sia come uomo squadra nei momenti chiave del Mondiale (vedi Abu Dhabi 2021).

L’alternanza tra Liam Lawson e Yuki Tsunoda nei primi GP del 2025 ha confermato le difficoltà di chiunque si sieda sull’altra RB21. Christian Horner aveva giustificato la scelta parlando di una “lotta al Mondiale Costruttori”, ma la realtà ha presto smentito le ambizioni: oggi la Red Bull occupa solo la quarta posizione tra i team, con un distacco pesante da McLaren e Ferrari.

Una Red Bull dipendente da Verstappen

I numeri raccontano bene la situazione: dei 194 punti conquistati finora, ben 187 portano la firma di Max Verstappen. Lawson e Tsunoda insieme non hanno superato quota sette. Una dimostrazione lampante delle difficoltà strutturali di chiunque si trovi a dividere il box con il tre volte campione del mondo.

È lo stesso Perez ad averlo sottolineato, come riportato da PlanetF1:

Non sento di dover dimostrare nulla. Non solo per le difficoltà dei piloti attuali o di quelli che prenderanno quel sedile, ma anche per quello che c’era prima.
Ora tutti se ne dimenticano, ma è sempre stato un posto molto complicato in cui stare, dover costantemente adattarsi, costruire fiducia. Mentalmente è una sfida molto particolare. […] Quando vedi il numero di punti che hanno ottenuto, sono [più o meno] cinque in tutta la stagione, quindi da quel punto di vista non ho nulla da provare.
Per me si tratta più che altro di tornare a godermi lo sport. Voglio godermi lo sport, lo sport che amo, lo sport che mi ha dato così tanto.

Un nuovo inizio con Cadillac

Il ritorno in pista con Cadillac rappresenta per Perez una sorta di rinascita. Dopo anni vissuti tra pressioni enormi e paragoni continui con Verstappen, il messicano ritrova un ambiente che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe permettergli di correre senza il fardello del confronto diretto.

Non potevo permettermi di lasciare la Formula 1 in quel modo. -ha spiegato- Ecco perché sto tornando con questo nuovo progetto e spero che riesca. Ma, al di là di tutto, la cosa più importante è che voglio godermi questo ritorno.”.

Il peso dell’esperienza

Con 14 stagioni alle spalle e vittorie importanti in carriera, Perez rappresenta non solo un pilota di esperienza, ma anche un riferimento prezioso per un team emergente come Cadillac. La sua capacità di lavorare nello sviluppo tecnico, già mostrata nei suoi anni in Sauber, Force India e Racing Point, sarà una risorsa fondamentale per un progetto che ambisce a crescere rapidamente.

Il ritorno di “Checo” non è dunque solo una questione personale, ma anche una mossa strategica che potrebbe accelerare il percorso di un costruttore ambizioso. E chissà che, in un contesto meno stressante rispetto agli anni in Red Bull, Perez non riesca a ritrovare quella serenità che negli ultimi tempi sembrava perduta.