Non capita a tutti di essere invitati alla finale di
Wimbledon e ancor più esclusivo è l’evento se ti riservano un posto nella Royal Box, il parterre a bordo campo dove ad assistere al
match tra Djokovic e Federer c’erano personaggi come Thierry Henry, Kate Winslet, Hugh Grant, sir Alex Ferguson. Un posto era riservato anche a
Lewis Hamilton, ma fatale fu il
dress code. Non è stato sufficiente liberarsi delle appariscenti catene d’oro al collo per far parte del mondo di Wimbledon. Troppo casual il look di Lewis, presentatosi con camicia floreale e cappello a falda stretta: niente accesso alla tribuna e niente match.
Regole ferree sul centrale di Wimbledon, dove vige l’inflessibilità assoluta anche per i tennisti, obbligati a completi rigorosamente bianchi, senza concessioni a vezzi colorati. Dall’organizzazione del torneo, hanno spiegato tramite un portavoce:
«Se non era vestito in maniera idonea, si può dedurre non sia stato lasciato entrare, ma non facciamo commenti sui nostri ospiti. Se si è presentato senza giacca, cravatta o scarpe idonee, aveva due opzioni: non rimanere o andare a comprare altra roba».
Dagli ambienti vicini al pilota, invece, si spiega il malinteso con un commento, anche questa volta, di un portavoce:
«A causa di incomprensioni sul dress code è deluso di non aver potuto partecipare alla finale».
Fabiano Polimeni