Si torna a parlare di cifre, nel
contratto che Lewis Hamilton sta per firmare con la Mercedes, sottoscrivendo un accordo pluriennale con il team di Stoccarda. A rilanciare i possibili dettagli è la Bbc. Si aspettava la firma già nel week end di Sepang, ma per ammissione dello stesso pilota
la finalizzazione dell’accordo arriverà nel corso di questa settimana, avendo sottolineato come non c’è più nulla da negoziare e restano solo elementi dal profilo legale, gestiti dagli avvocati.
36 milioni di euro, tanti andrebbero all’inglese in un anno “perfetto”, con la conquista del mondiale e la vittoria di gare. Il contratto, infatti, prevedrebbe una base da 28 milioni di euro, alla quale aggiungere eventuali bonus, legati alle prestazioni del pilota.
Cifre allineate ai migliori top driver, traducibili anche in qualcosa come
4100 euro l’ora, per Hamilton. Sempre secondo la Bbc, in testa alla speciale classifica dei
piloti più pagati resta Sebastian Vettel, il cui contratto 2015 – e solo per quest’anno, considerato che negli anni successivi si attesterà su soglie inferiori – vale qualcosa come 46 milioni di euro, destinati a diventare circa 28 dal 2016. Per
Alonso, invece, l’accordo che lo lega alla
McLaren Honda è stimato in 37 milioni di euro. Numeri, indiscrezioni, vere o verosimili.
Tornando alla battuta d’arresto di Sepang,
Hamilton ha commentato così il “risveglio” dettato dalla
vittoria di Vettel:
«Ci hanno dato un pizzicotto, per dirci: “Oh, abbiamo una gara nelle nostre mani”. Siamo un team e saremo più veloci la prossima volta, la gestiremo e stiamo assolutamente tranquilli».
Certo, servirà progredire,
sviluppare la W06 nelle aree in cui ha dimostrato di non eccellere e migliorare la comunicazione al box, dettaglio sul quale
Toto Wolff ha lasciato intendere la possibilità di operare scelte future che sacrifichino l’assoluta parità di trattamento tra i due piloti in termini di strategie di gara.
«La Ferrari è troppo vicina a noi in campionato, lavoreremo duro per analizzare quel che abbiamo imparato e metterlo in pratica, così da non farlo ripetere alla prossima», ha aggiunto
Hamilton.
L’inglese ha un pensiero anche per
Alonso, quel rivale che da nemico 2007 si è trasformato in “leale avversario” nel periodo della Rossa, con i due a scambiarsi più volte attestati di stima inattesi:
«Ero seduto accanto a Sebastian e pensavo: “Cosa starà pensando Fernando?”. Ricordo quando ho lasciato la McLaren per arrivare in Mercedes, siamo stati i migliori l’anno successivo e mi sono ritrovato con buone sensazioni allora. Ma lui ha fatto quasi il contrario, sarebbe potuto essere lui il vincitore, è strano come si stravolgano le cose».
f.p.
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