Sarà il GP Malesia F1 di Sepang a dire quanto le prestazioni della Ferrari nel Gran premio d’Australia siano state sincere e realistiche, un circuito più completo e sul quale valutare meglio le performance di un progetto che non l’Albert Park.
Nell’attesa di una Ferrari tigre di Malesia – che visti i presupposti vorrebbe dire ancora un podio –
Kimi Raikkonen si dice fiducioso.
«Credo nella gara, non siamo lontani dalla Mercedes. Sono sicuro che possiamo essere lì e lottare davanti». Che ci creda davvero è apparso evidente anche nel dopogara di Melbourne, quando ai commenti da telegramma del 2014
ha aggiunto sensazioni nuove, segno che la voglia (e possibilità) di far bene c’è.
Guardando al distacco rimediato da Vettel sui 54 giri di gara corsi senza safety car, il divario medio sul giro della rossa è risultato di 620 millesimi su ogni passaggio, valore puramente matematico, osservando i 34”5 rimediati sotto la bandiera a scacchi. Non un’enormità.
«
Ovviamente dipende dalla gara e da cosa fanno le Mercedes, ma ci sono state troppe cose che non sono andate nella nostra direzione. Anche con i danni al fondo nella zona posteriore e con la paratia danneggiata nel secondo pit-stop, la macchina era ancora veloce», spiega
Raikkonen.
Quel che manca è la prestazione sul giro secco, dove la Williams è apparsa sullo stesso livello, mentre le due W06 hanno corso una Formula a sé.
«Credo fermamente che abbiamo una buona macchina da gara e sul giro secco. Ovviamente non lo è ancora abbastanza, ma penso che il gap in gara sia molto inferiore che in qualifica. Dobbiamo migliorare (al sabato) perché la Mercedes è avanti con un po’ di margine».
f.p.