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Analisi qualifiche: sorpresa Mercedes, durerà?

dal nostro inviato: Alberto Antonini La vera sorpresa è trovare, davanti alle Red Bull, una Mercedes che non sia la safety car. Hamilton ci ha messo molto del suo, tanto che all’inizio neppure ci credeva. Una pole costruita tutta sul primo settore di pista, dove ci sono i due rettilinei che consentono di usare il Drs. È una sorpresa che potrà condizionare anche l’inizio della gara di domani. Ma probabilmente durerà poco. Con 53 gradi previsti sull’asfalto si rischia di battere il record di Bahrain 2005. E se è vero, come è vero, che le W04 continuano ad avere circa 20° in più sui battistrada (posteriori) rispetto al resto del mondo, allora la fuga di Hamilton, anche se tiene la posizione al via, rischia di durare non più di sei sei giri. Ma sono sei giri che potrebbero aiutare gli inseguitori di Vettel. La Red Bull aveva il potenziale per fare molto di più. Sebastian invece ha battuto tutti solo nell’ultimo settore, a dimostrazione che le gomme sulla RB9, nel giro veloce, “tengono” fino in fondo. Però, sulla distanza, il degrado è abbastanza alto. Per questo Vettel ha dedicato la P3 del mattino alla sola valutazione del passo gara, trascurando la qualifica. Forse questo gli è costato la pole. La Ferrari ha fatto l’opposto, cercando di tirare fuori il tutto per tutto dal giro veloce. Ma la F138, pur decisamente migliore rispetto alle ultime due gare, ha i suoi limiti in qualifica. Lo si vede bene alla penultima curva, dove bisognerebbe stringere, andare in corda subito, e invece Alonso e Massa giravano più largo. Attenzione alla Lotus. In particolare a Grosjean, più in forma di Raikkonen su questa pista, dove Kimi lamenta problemi di assetto, un retrotreno troppo “leggero”. Romain invece è stato un martello con il miglior crono nel secondo settore. Se domani Hamilton si “leva di mezzo” presto, Vettel si troverà a lottare contro una vettura che regge molto bene l’usura delle gomme. A questo punto, visto che sarà difficile fare meno di tre pit-stop, diventa cruciale la capacità di ritardare la prima sosta, sfruttando al massimo la gomma Soft. Ma senza farsi prendere di sorpresa dal suo improvviso decadimento.